Al via il Congresso Nazionale “Les Toques Blanches d’Honneur”

logo apci corniceCome è ormai piacevole consuetudine, anche quest’anno l’ Associazione Professionale Cuochi Italiani indice ed organizza un evento speciale, un Congresso Nazionale nel quale consegna una Onorificenza Professionale alla Carriera, un riconoscimento, prestigioso e rappresentativo degli anni di lavoro, altamente qualificante perché studiato appositamente per premiare il lavoro quotidiano dei propri associati: Les Toques Blanches d’Honneur – i Cappelli d’Onore.

La manifestazione si terrà nei giorni 20/21 Ottobre presso il rinomato Nova Yardinia Resort di Castellaneta Marina (TA), una riserva naturale nel cuore della Puglia, in un territorio ricco di suggestioni paesaggistiche e artistiche, un tempio dell’enogastronomia, il cui comparto Food&Beverage è coordinato dallo Chef Vito Semeraro, Presidente APCI Regione Puglia.

“Spesso le cose sembrano difficili solo perché pensiamo di non farcela a realizzarle. E’ nell’agire che le paure cadono e l’uomo diventa creativo. Partendo da questo assunto – spiega Roberto Carcangiu – Presidente APCI – abbiamo costruito insieme ai Consiglieri e allo Staff APCI i contenuti e il programma di questa edizione.”

Oltre 100 gli chef e ristoratori provenienti da tutta Italia e dall’estero, dai giovani emergenti agli chef più blasonati, per i quali è previsto un ricco programma: seminari dedicati con stimati professionisti, momenti di degustazione e approfondimento delle eccellenze agroalimentari e turistiche del territorio pugliese e del mercato Ho.Re.Ca. A certificare il valore dell’evento e dell’incontro tra gli chef, la presenza dei rappresentanti delle più importanti aziende leader per il proprio comparto merceologico del mercato Foodservice.

Ad avvalorare il prestigio dell’appuntamento quest’anno sarà anche la prova pratica per la selezione ufficiale dei candidati convocati per diventare titolari ufficiali di APCI CHEF ITALIA, la Squadra Nazionale Italiana ambasciatrice e rappresentante APCI sul territorio italiano ed estero. Il progetto, di cui è responsabile il consigliere Giorgio Perin, è nato qualche anno fa proprio dalla voglia di mettersi in gioco in concorsi e gare culinarie. Oggi trova la sua attualizzazione nelle più importanti kermesse, garantendo un successo professionale e un profilo umano che mette in risalto il valore di essere brigata.

(Fonte: APCI Associazione Professionale Cuochi Italiani)

In cucina la birra è donna con Warsteiner, Congusto e alfemminile.com

birraaaaaaLa birra Warsteiner rivendica tutta la sua femminilità e si affida agli chef della scuola di cucina Congusto  per diventare protagonista delle video ricette di  Al Femminile.com, il più grande portale dedicato al pubblico in rosa. Il brand tedesco, tra i  leader del mercato della birra, diventa così sempre più multimediale con la presenza su uno dei siti preferiti dalle donne italiane, con l’obiettivo di promuovere la sua bionda non solo come bevanda ma anche come ingrediente ideale nell’alta gastronomia.

Si inizia in bellezza con le prime due video ricette, girate nella rinomata scuola di cucina milanese Congusto: l’ “Arrosto di manzo in salsa di birra” firmato dallo chef  Roberto Maurizio e  il “Crumble alle mandorle, caramello salato e cioccolato bianco” ideato dallo chef  Domenico della Salandra. I video saranno on line su Al femminile.com da oggi per poi continuare a girare sul portale fino a fine anno.

La partnership tra Warsteiner e Congusto, ormai consolidata,  è costituita da una serie di corsi di cucina che hanno come protagonisti grandi chef e  le birre fiore all’occhiello dell’azienda – Warsteiner Premium Verum, König Ludwig Dunkel e König Ludwig Weissbier. Grazie alla collaborazione con Al femminle.com, le ricette con la birra diventano virtuali: preparare piatti gustosi e originali e dare vita a degustazioni inedite sarà possibile con un click per un pubblico affezionato che vanta  oltre 4.910.000 di utenti unici.

(A cura di redazione.cucina@congustomagazine.com e Warsteiner Italia)

Tante novità in pentola da Congusto!

logo fbAd affiancare gli chef d’eccezione che compongono il parterre di docenti Congusto due speciali new entries: lo chef del ristorante “Taglio” di Milano Domenico della Salandra e il relatore, famoso critico enogastronomico ed esperto di analisi sensoriale, Davide Oltolini. Due nuove figure che contribuiscono, insieme allo chef e coordinatore didattico Roberto Maurizio e agli chef Massimo Moroni, Viviana Varese ed Andrea Bevilacqua, ad arricchire il corpo docenti della Scuola di Cucina nei corsi professionali, uno su tutti “Futuri Chef”, rendendoli ancora più completi ed articolati.

Gli aspiranti chef e pasticceri avranno la possibilità di acquisire il bagaglio teorico e pratico che possa consentire loro un inserimento diretto nel mondo della ristorazione e della pasticceria, attraverso i nostri corsi professionali “Futuri Chef”, patrocinato da APCI (Associazione Professionale Cuochi Italiani), e “Futuri Pasticceri”.

Qualità della didattica: ecco il denominatore comune dei corsi di cucina Congusto della nuova stagione settembre 2014 – gennaio 2015 appena iniziata. La Scuola è pronta a soddisfare le richieste dei palati più esigenti. L’offerta formativa si arricchisce sia di corsi, per appassionati e per futuri professionisti, sia di docenti ed esperti del settore.

Congusto continua a perseguire l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura della buona tavola, cercando di migliorare e perfezionare il ventaglio di corsi offerti al pubblico e concentrandosi sempre di più sul perfezionamento della didattica. Per fare ciò, è sempre più attenta a promuovere e divulgare la propria mission attraverso i social networks. Congusto è infatti attiva, tra gli altri, su Facebook (fan page Congusto), Twitter (@ClubCongusto, #cucinacongusto), Instagram (ClubCongusto). Potrete trovare tante rubriche (#ricettadelgiorno), news e consigli degli chef… Seguiteci!

food lovers e coloro che coltivano da tempo il desiderio di cimentarsi ai fornelli per passione si troveranno nel posto giusto. Congusto, sempre attenta alle tendenze del gusto, del design e del ricevere, ha una proposta adatta ad ogni esigenza. La Scuola ha creato un ampio calendario di corsi tematici e di percorsi che soddisferanno le molteplici richieste: dei veri e propri laboratori del gusto.

In vista di #Expo2015 è stato creato anche un percorso di lezioni sui temi della sostenibilità e della nutrizione: Ecofriendly in cucina, La cucina milanese con gli occhi di Giò Ponti (un nostro must, dedicato al capoluogo meneghino), Cucinare bio e vegetariano e Menù bio e 

Tra novità e tradizione, fatevi conquistare dalle nostre esclusive proposte.

(A cura di redazione.cucina@congustomagazine.it)

Al via la 5° edizione del corso per “Futuri Chef”!

chefAl via il prossimo lunedì 15 settembre la 5° edizione di “Futuri Chef”, il corso professionale pensato per chi desidera intraprendere una carriera nel mondo della ristorazione, nato dall’esperienza dei più grandi esperti di enogastronomia e patrocinato da A.P.C.I., l’Associazione Professionale Cuochi Italiani.

In un mestiere come quello di chef non ci si improvvisa: diventare Cuoco Professionista esige un percorso di formazione complesso ed articolato ad hoc, che solo “Futuri Chef” offre.

Il settore della ristorazione non conosce crisi ed è in continua espansione. Quella di Congusto è un’offerta formativa professionalizzante ed immediatamente spendibile nel mondo del lavoro.

“Futuri Chef” è un corso completo, concepito per formare aspiranti chef con competenze che spaziano dalla conoscenza e scelta delle materie prime, alle basi della Cucina Classica Italiana, all’apprendimento di tecniche di base, all’utilizzo di strumentazioni, il tutto completato dall’acquisizione di nozioni di nutrizionismo e di etica professionale. E’ rivolto a tutti coloro che vogliono intraprendere la professione di chef, senza esperienza o con una breve esperienza nel settore ristorativo. L’accesso al corso è consentito ad un numero massimo di 12 partecipanti per garantire il pieno coinvolgimento di tutti gli allievi nelle fasi operative delle lezioni.

Tra i docenti del corso troviamo i nomi di Massimo Moroni, Roberto Maurizio, Viviana Varese, Domenico della SalandraAndrea Bevilacqua, Davide oltolini, oltre a noti professionisti della cucina e della cultura culinaria.

Il corso è strutturato in 12 settimane per un totale di 20 lezioni, oltre ad uno stage di 1-2 mese/i (facoltativo) svolto presso importanti ristoranti/strutture convenzionati con la Scuola. L’attivazione dello stage sarà possibile previa verifica dei requisiti richiesti a norma di legge. Al termine del programma formativo è previsto un esame finale presso la sede di Congusto, a cui accedono solo gli allievi che hanno frequentato almeno il 80% delle lezioni previste. Superato l’esame, sarà rilasciato un attestato di frequenza con il patrocinio di APCI. La frequenza è bisettimanale, lunedì e martedì,  dalle ore 9.30 – 13.00 e dalle ore 13.30 – 16.30.

Per la realizzazione di questo corso Gourmet Institute si avvale della collaborazione di importanti sponsor, quali THL Careers e Chef di Cucina Magazine, attraverso la presenza sui loro portali e la promozione e divulgazione mediante strumenti mirati al riposizionamento nel mondo del lavoro.

Sono già iniziate le selezioni per la prossima edizione di gennaio 2015! Gli interessati possono inviare il loro CV all’indirizzo: professionale@gourmetinstitute.it

(A cura di redazione.cucina@congustomagazine.it)

E’ nato il “T’a Milano Store & Bistrot”

localeIn attesa di poter vivere anche noi l’esperienza di T’a Store & Bistrot, ecco come nasce il locale firmato da una famiglia che di Milano ha fatto la storia.

Tancredi e Alberto Alemagna inaugurano il primo T’a Milano Store & Bistrot. Il locale, che dell’azienda cioccolatiera dei fratelli Alemagna porta il nome, è molto più di un punto vendita.

Come spiegano Tancredi e Alberto, “T’a Milano Store & Bistrot è un concept che avevamo in mente sin da quando, sette anni fa, abbiamo fondato il nostro marchio. Abbiamo da subito voluto che l’artigianalità del processo produttivo sposasse qualità e design in tutte le diverse anime dell’azienda. T’a Milano Store & Bistrot è il luogo in cui tutto questo finalmente prende forma: nella pasticceria e caffetteria sofisticata, nel ristorante gourmet, nel raffinato cocktail bar, nel flagship store. Si tratta di un concept che ha le sue radici nella tradizione culinaria italiana, ma dal respiro internazionale. Per questo il primo T’a nasce nella nostra Milano, ma stiamo già valutando l’esportazione del format, in toto o nelle sue singoli parti. Grazie alla nostra esperienza siamo in grado di adattarlo alle diverse specificità dei singoli paesi“.

In via Clerici 1, di fianco allo storico Palazzo Clerici, gli Alemagna rendono omaggio allo stile, al gusto e al design italiani. T’a Milano Store & Bistrot è un luogo raffinato in cui ogni dettaglio è studiato per sedurre e coccolare gli ospiti volendo rappresentare un’attrattiva per il milanese come per il visitatore internazionale. Così le lampade, i tavoli e le sedute in velluto sono pezzi unici ideati dallo Studio Vincenzo De Cotiis Architects, che firma l’interior design di tutto il locale. I banchi e gli altri arredi sono perfettamente armonizzati nell’ambiente, che ospita 60 coperti, reso unico dai prestigiosi marmi e dagli speciali rivestimenti in gesso che arricchiscono pareti e soffitti. Un’attenzione particolare è stata riposta anche nell’illuminazione che concorre a creare l’atmosfera unica di T’a. “Nel progettare il primo spazio T’a” – spiega De Cotiis – “ho immaginato di coniugare la storica eleganza della famiglia Alemagna con la classica atmosfera del ristoro milanese degli anni 60; una serie di contrasti architettonici, ma di chiara lettura contemporanea”.

LA CUCINA “NASCOSTA” DI T’A

T’a Milano Store & Bistrot  celebra l’Italian lifestyle non solo nelle sue sale raffinate,  ma anche nel luogo che probabilmente più di ogni altro ci fa amare all’estero: la cucina. Le cucine di T’a Milano, nel senso letterale del termine, sono un’attrazione in sé. Poste nel piano inferiore del locale sono state ricavate da un antico caveau riconoscibile dai massicci portoni in ferro. Qui lo chef bresciano Umberto Vezzoli custodisce i segreti dei piatti creati per T’a Milano. Come l’innovativo utilizzo del burro di cacao, ad esempio, che grazie alla sua derivazione vegetale consente una cottura morbida, digeribile e rispettosa del gusto originale dei singoli ingredienti. Con sapienza tutta italiana la vocazione per il dolce di Tancredi e Alberto Alemagna si unisce, quindi, a ricette di derivazione internazionale. Vezzoli, forte delle sue esperienze in Europa e Giappone, ha studiato per gli Alemagna ricette che uniscono la tradizione culinaria delle regioni italiane a piatti tipici del resto del mondo, come, ad esempio, il “milano/tokyo” (risotto milanese con tartare di tonno) o gli Art Club Sandwich (dei “club” presentati in maniera assolutamente originale) per un menu che mescola con grande eleganza qualità, sapore e colore.

Lo Chef

Umberto Vezzoli, bresciano, classe 1961. Inizia a lavorare in Italia tra Brescia, Verona e Trento, ma ancora giovanissimo si trasferisce a Berlino e poi in  Giappone dove apre e gestisce per la Tyk Corporation di Tokyo, tre ristoranti di cucina italiana sparsi sull’isola nipponica. Torna in Italia come executive chef all’Hotel Palace di Milano. Insegna all’Istituto Arti Culinarie Etoile di Venezia e collabora come autore a molte riviste e guide specializzate. Per la mostra I Mestieri d’Arte alla scoperta del Futuro alla Triennale di Milano, 1992 ideò la sezione La cucina invisibile. E’ stato recentemente insignito  del prestigioso Grand Cordon d’Or de France, della Comunità Europea Cuochi e della Chaine des Rotisseur.

L’APERITIVO COME A NEW YORK

Il bancone, tutto comincia da qui. Anche nella carta dei cocktail i fratelli Alemagna hanno riposto grande cura e attenzione lasciandosi guidare dalla filosofia del marchio. I barman hanno così creato cocktail d’ispirazione, italiani e internazionali, ma elaborati pensando al mondo del cioccolato, del dolce e dei profumi tipici di T’a. L’aspirazione di Tancredi e Alberto Alemagna e il loro consiglio a chi sceglie T’a Milano per la cena, è di recarsi mezz’ora prima dell’orario di prenotazione per accomodarsi al bancone e gustare un cocktail osservando i barman all’opera. Quello stesso drink potrà poi essere portato al tavolo perché, proprio come accade a New York, la carta dei cocktail di T’a Milano è pensata per accompagnare la cena tanto quanto l’ampia selezione di vini italiani ed esteri.

OGNI MOMENTO E’ BUONO PER LASCIARSI TENTARE

Le  raffinatezze che riserva T’a Milano Store & Bistrot  non sono limitate a cena e aperitivo, ma si estendono al lunch e soprattutto ai momenti “dolci” della giornata, quelli forse più legati al peccato di gola e alla coccola, come la colazione e il tea time. Saranno in questo caso la cioccolateria e l’alta pasticceria a farla da padrone tentando il cliente con dolci sorprese da consumare al momento o da portare a casa. Da T’a Milano è possibile trovare creazioni uniche e lussuose create appositamente per il flagship store. Per i più affezionati estimatori del marchio e per i turisti amanti dell’alta qualità made in Italy, i fratelli Alemagna hanno creato i luxury box che raccolgono diverse selezioni di prodotti dell’azienda cioccolatiera milanese.

(Fonte: Studio Contatto Ufficio Stampa T’a Milano)

Tante novità al Festival del Brodetto 2014

brodoCooking show, musica, convegni, lezioni di cucina, degustazioni, corsi, giochi…tutto quello che accadrà al Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce (al Lido di Fano dal 12 al 14 settembre 2014) fa riferimento al mondo della pesca, della tradizione marinara e della cultura enogastronomica locale, nazionale ed internazionale, ma promette, ogni anno di più, di stupire gli ospiti.

Saranno tante, infatti, le novità che caratterizzeranno questa 12° edizione del Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce, sempre più “social”, sempre più ricco, sempre più internazionalmente “geolocalizzato” perché abbattere davvero le frontiere significa anche non dimenticare mai il territorio e la cultura che lo contraddistingue. Ecco allora che nasce la Spiaggia del Gusto 2.0 nella quale ogni operatore dei vari stand-ristorante fanesi, potrà presentare al pubblico la cucina di un suo collega non fanese. Ed ecco nascere, sulla base della stessa filosofia, la Gara Internazionale di Brodetto in cui l’Italia sarà rappresentata da due marchigianissimi e pluristellati chef: Mauro Uliassi e Moreno Cedroni. Ecco anche arricchirsi l’offerta gastronomica e turistica con il Fuoribrodetto, inziativa per cui tutti i locali del territorio, dal 1 settembre al 12 ottobre, saranno chiamati a servire brodetto, aperitivi di pesce o organizzare serate di abbinamento brodetto/vino ispirandosi al Festival, il tutto a prezzi convenzionati. Ed ecco, infine, nascere il Bloggerday: sull’onda delle innovazioni mediatiche degli ultimi anni, il Festival dedica una intera giornata al mondo dei Food Blogger con l’intento di sviluppare nuovi linguaggi ed approfondire un ambito in costante crescita.

(Fonte: Echo Ufficio Stampa Festival del Brodetto e delle Zuppe di pesce)

Il gazpacho con fantasia!

gazphacoQuello di pomodoro è un classico dell’estate mediterranea: partito dalla natia Spagna, il gazpacho ha conquistato anche gli italiani perché è fresco, leggero e dissetante. E anche perché è adatto in tante occasioni: dalla pausa rigenerante  al pranzo rinfrescante all’aperitivo healthy. Adesso, poi, dice Assolatte, c’è un motivo in più per “farsi” un bel bicchierone di gazpacho: è il modo più gustoso e facile per consumare più verdure, avvicinandosi così (praticamente senza accorgersene) al traguardo delle 5 porzioni quotidiane, necessarie per abbassare il rischio di infarto, diabete, ictus e per prevenire alcuni tumori, come afferma l’University College di Londra. Se poi agli ortaggi si aggiungono latte, yogurt o formaggi, si ottiene una ricetta completa, che fornisce un bel mix di proteine, vitamine, minerali e fibre, aiutando a combattere il caldo, a rivitalizzarsi e depurarsi.

Il gazpacho non solo è saporito e dissetante, sano e nutriente: sa anche essere davvero sorprendente. E per almeno un paio di motivi: lo si può preparare in modo creativo, partendo da verdure diverse e abbinandole a latticini differenti in un intreccio di sapori, aromi e consistenze tutte da scoprire, come suggerisce Assolatte, che propone 5 ricette di gazpacho insoliti, realizzati con ortaggi di stagione e latticini.

Gazpacho di pomodoro e MOZZARELLA

Lavare sotto l’acqua bollente 600 g di pomodori, scolarli, inciderli a croce e spelarli con cura. Infine tagliarli a cubetti e frullarli con il mixer a immersione insieme a 2 fette di pane casereccio tagliate a dadini, 1 spicchio d’aglio sbucciato, 1 gambo di sedano tagliato a pezzi. Aggiungere a poco a poco olio extravergine a filo, sale, pepe e 1 cucchiaio d’aceto. Versare il gazpacho in 4 bicchieri da cocktail e adagiare su ognuno, al centro, i dadini ottenuti tagliando 2 mozzarelle. Lavare e tagliare a cubetti 1 cetriolo. Sistemare i cubetti sui bicchieri attorno alla mozzarella. Condire con un filo di olio e guarnire con foglie di basilico.

Gazpacho di carote e YOGURT COLATO

Tagliare a rondelle 800 g di carote e farle lessare in acqua salata per 20 minuti insieme a un cucchiaino di semi di anice. Mettere in un recipiente alto e capiente 1 cucchiaino di miele, qualche foglia di maggiorana fresca, un pizzico di zenzero grattugiato, sale e pepe. Unire le carote e 250 g di yogurt greco. Frullare con il mixer a immersione.

Gazpacho di cetriolo e LATTE

Sbucciare un cetriolo e frullarlo insieme a 2 cipollotti, una manciata di foglie di menta, 1 dl di latte, 400 g di yogurt compatto, sale e pepe.

Gazpacho di peperone verde e PROVOLETTA

Tagliare a pezzetti 1 peperone verde, 1 cetriolo sbucciato, 150 g di provoletta, 1/2 cipolla e 2 fette di pancarrè. Passare tutto al mixer con 3 dl di brodo, 1 cucchiaio di aceto, sale e pepe. Frullare sino ad ottenere un composto liscio e cremoso e consumare tiepido oppure freddo.

Gazpacho di barbabietola e YOGURT

Tagliare a pezzi grandi 600 g di barbabietola cotta e 100 g di cetriolo. Metterli in un recipiente a chiusura ermetica insieme a 50 g di mollica di pane imbevuta in aceto balsamico. Aggiustare di sale e lasciare riposare in frigorifero per 12 ore. Quindi mettere nel frullatore, versando a filo 100 ml di olio extravergine di oliva finché si ottiene una consistenza densa e morbida. Tenere il gazpacho al fresco e consumarlo freddo.

(Fonte: Ufficio Stampa Assolatte)