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Integratori al ferro: benefici all’organismo

Normalmente con una dieta sana ed equilibrata una persona adulta assume già la quantità di ferro di cui necessita il suo organismo, ma ci possono essere momenti e stati in cui è necessario integrarlo per carenze o mancanze.
Bisogna stare sempre molto attenti, però, all’assunzione di integratori, soprattutto se non espressamente prescritti e ai periodi in cui si assumono. Se da una parte, infatti, la mancanza di ferro provoca anemia, una sovra assunzione può aumentare il rischio di cancro, di malattie cardiache e di un certo numero di stati infiammatori. Il corpo umano, infatti, non ha un sistema per eliminare le quantità in eccesso di ferro e per questo è sempre consigliabile preferire il ferro proveniente dai vegetali. In quest’ottica la scelta giusta può essere quella del ferro integratore Salus Floradix, che è a base di erbe e succhi di frutta e quindi molto efficace, ma allo stesso tempo molto adatto per il corpo umano.
Il ferro di per sé, infatti, può essere un’arma a doppio taglio e può provocare danni gravi, se se ne assume troppo di origine animale. Questo perché questo tipo di ferro passa direttamente nell’apparato intestinale, che lo assorbe anche se nell’organismo è presente già a sufficienza, creando così sovra dosaggi all’interno del corpo.

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pancakes

La colazione salata con i pancakes alle verdure

Tra tutti i Paesi europei (e forse oltre che in Europa) solo in Italia e in Francia si predilige una colazione dolce, a base di biscotti, croissant, cereali, latte, frutta, etc. In verità nel resto del mondo, eccettuati ovviamente i gusti personali, la maggioranza delle persone fa colazione con il “salato”: a parte il classico “Uova con bacon”, c’è chi si sbizzarrisce con formaggi, fagioli, pane insaporito al burro e…pancakes. Certo, conosciamo tutti i pancakes come quei dolcetti morbidi adorati dai bambini, che possono essere accompagnati da una salsa come sciroppo di acero o cioccolato. L’alternativa dei pancakes salati, con verdure e Grana Padano, invece è inedita ma da provare, se non a colazione magari per un brunch delle 11 del mattino. Ecco la ricetta.

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Ricetta antipasto con carciofi a sorpresa

La ricetta è un antipasto fresco e originale, perfetto nei mesi di marzo, aprile e maggio, quando i carciofi sono di stagione. Ottimo anche per una cena vegetariana.
Per un’ottima preparazione si consiglia di preparare i carciofi e le uova il giorno prima, lasciarli riposare in frigorifero per circa 24 ore e comporre l’antipasto il giorno successivo, in cui sarà consumato.

Ingredienti per 4 persone:
4 carciofi
4 cucchiai di insalata russa già pronta
3 cucchiai di maionese
4 uova
2 cucchiai di aceto bianco
2 cucchiai di panna
Il succo di un limone
1 cucchiaio di conserva di pomodoro
Sale
Pepe

Per la guarnizione:
4 piccoli cetriolini
4 capperi
un ciuffetto di prezzemolo tritato

Prima fase
1 Mondate i carciofi, lavateli, poi fateli sbollentare per 30 minuti in acqua salata acidula con il succo di limone
2 Nel frattempo portate a ebolizzione dell’acqua in una pirofila rettangolare, conditela con una presa di sale e con l’aceto. Fate scivolare dentro, a una a una, le uova, precedentemente rotte in un piattino. Lasciatele dolcemente cuocere fino a quando l’albume si sarà completamente rappreso. Estraetele con una paletta forata e depositatele sopra un canovaccio disteso sul tavolo. Ritagliate con un coltellino eventuali sbavature di albume.
3 Sistemate le uova affogate sopra un vassoio ricoperto con un foglio di carta tipo assorbente, ricopritele con un foglio di pellicola e riponetele in frigorifero.
4 Scolate ora i carciofi, fateli sgocciolare bene, poi chiudeteli in un contenitore a chiusura ermetica e riponeteli in frigorifero.

Seconda fase
Estraete i carciofi dal frigorifero, apriteli a fiore e adagiate ognuno di essi in un piattino. Farcite l’interno con una cucchiaiata di insalata russa e appoggiate sopra un uovo. Ricoprite quest’ultimo con un po’ di maionese mischiata alla panna e alla conserva di pomodoro. Guarnite la superficie con fettine di cetriolo, un cappero centrale e prezzemolo tritato.

 

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Il formaggio migliore del 2016? È norvegese e si chiama Kraftkar

No, non è italiano né tantomeno francese il formaggio che quest’anno si è aggiudicato il premio di “Miglior formaggio al mondo”, bensì norvegese. L’ambìto riconoscimento che ogni anno assegna il World Cheese Award, rassegna che si svolge nei Paesi Baschi (a San Sebastian Donostia, tra l’altro capitale europea della cultura 2016) per l’edizione 2016/2017 è infatti stato assegnato al Kraftkar, un erborinato simile al nostro Gorgonzola ma più secco ed aromatico. Il verdetto è stato unanime da parte di ben 266 giurati provenienti da ogni parte del mondo, tra cui anche l’Italia. La motivazione, invece, che ha fatto sbaragliare gli oltre 3 mila formaggi concorrenti, ha a che fare con le muffe, sviluppate in modo armonico e capaci di conferire un gusto rotondo e mai stancante.

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Formaggio stagionato: di cosa si tratta?

I formaggi stagionati sono quei prodotti caseari che, prima di essere messi in commercio, sono sottoposti a un periodo di stagionatura, durante il quale ha luogo la cosiddetta degradazione dei macronutrienti ad opera degli enzimi del latte e dei batteri naturalmente presenti o aggiunti durante il processo di produzione.

Le caratteristiche del formaggio stagionato

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Il formaggio stagionato, per quanto più calorico, risulta assai più digeribile di quello fresco, in quanto durante il periodo di stagionatura una certa quantità di grassi subisce il cosiddetto processo di lipolisi: non a caso essi sono consigliati dai nutrizionisti nei programmi alimentari sani ed equilibrati.

Varie tipologie di formaggio stagionato

Di seguito proponiamo una sintetica lista dei formaggi stagionati più famosi:

1 – grana padano e parmigiano reggiano: sono tra i più richiesti dai consumatori, i quali ne apprezzano l’estrema digeribilità e l’assenza di muffe. D’altra parte essi sono anche particolarmente indicati per favorire lo sviluppo dei bambini nei loro primi anni di vita.

2 – il pecorino, che si ottiene dal latte di pecora crudo e intero, è un formaggio stagionato già in uso in epoca preistorica. Oggi le varianti più apprezzate sono quella romana e quella sarda.

3 – il gorgonzola è un formaggio stagionato di origine lombarda che si ottiene dal latte intero di vacca. Un tempo denominato stracchino erborinato, il gorgonzola si caratterizza per la presenza di muffe verdi e di fermenti lattici; in fase di produzione, infatti, vengono aggiunte al latte le spore di penicillium.

Vari tipi di stagionatura

Come già accennato in precedenza, la stagionatura del formaggio, denominata anche maturazione, può essere di tre tipi:

1 – breve (fino a 30 giorni)

2 – media (fino a 6 mesi)

3 – lenta (oltre i 6 mesi)

La differenza di durata della stagionatura, lo ricordiamo, influisce sul sapore del formaggio, sul suo colore e sull’odore.

Formaggio e abbinamenti

Ciascun formaggio, in base al tipo di stagionatura e alle caratteristiche organolettiche, si differenzia dagli altri e, proprio per questo motivo, ognuno di essi necessita di differenti abbinamenti di vino, di frutta o di dolci, al fine di esaltarne le proprietà.

Il grana padano, ad esempio, può essere accompagnato dalla frutta succosa e fresca (uva, pere e kiwi), in quanto essa riesce a metterne in risalto il gusto deciso e la sapidità. Il grana è anche molto apprezzato con le noci.

Se si desidera approfondire l’argomento trattato, potrete consultare il seguente link: http://www.granapadano.it/.

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curry

Come preparare la salsa al curry

La salsa al curry è una vera delizia: questa spezia, infatti, ha un sapore deciso, un profumo intenso, ma riesce a sposarsi in modo piacevole e delicato con tantissime diverse pietanze.

La salsa al curry è considerata una scelta ottima in accostamento al pollo: il classico pollo al curry con riso, ad esempio, è un piatto assolutamente delizioso.

Un salsa di questo tipo, peraltro, rappresenta una scelta ottima per chi desidera mantenere la linea: quanto a calorie e grassi, infatti, la salsa al curry non può essere paragonata neppure lontanamente con la maionese, vero nemico della forma fisica.

Per preparare circa 260 g di salsa al curry è necessario procurarsi questi ingredienti: 250 g di formaggio soffice, ovvero ad esempio di ravaggiolo o di formaggio di soia spalmabile, 2 cucchiai di crema di riso, un cucchiaino di curry e del sale.

Per prepararla sono sufficienti appena un paio di minuti: gli ingredienti, infatti, devono essere lavorati tutti assieme in una coppa, e se si vuol rendere la salsa un po’ meno densa può essere utile aggiungere delle piccole quantità di acqua.

Dopo aver aggiunto un pizzico di sale, la salsa è pronta ad essere servita o come contorno o come vero e proprio condimento, soprattutto per quanto riguarda secondi piatti quali pollo, come detto, carni, peperoni e altre verdure.

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gazpacho

La ricetta del Gazpacho, deliziosa specialità spagnola

Il Gazpacho è una zuppa di verdure ed ortaggi tipica della Spagna, esattamente dell’Andalusia, una zuppa che, a differenza di quelle più comuni, si gusta rigorosamente fredda.

Per preparare un buon Gazpacho sono necessari diversi ingredienti, ma ciò non significa che si tratti di una ricetta particolarmente complessa. Tutt’altro.

Considerando di voler preparare del Gazpacho per 4 persone bisogna prevedere quindi questi ingredienti: 110 ml di aceto di vino bianco, 50 ml di olio extravergine d’oliva, 500 g di cetrioli, 100 g di pane raffermo, 200 g di peperoni rossi, 250 g di peperoni verdi, 265 g di cipolle rosse, 3 uova sode, 900 g di pomodori, 40 g di pane con crosta croccante ed infine aglio, pepe e sale.

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Il ritorno delle ricette di un tempo: gli gnocchi al formaggio Taleggio

Se c’è una cosa intimamente legata all’infanzia che ognuno si porta dentro, sia come ambiente che come sapori, quella è la cucina, con i suoi aromi ed i suoi piatti, magari preparati dalla nonna o dalla mamma. A novembre, poi, complice l’imminente freddo, è tutto un riempirsi di ricette con formaggio, sia per i primi piatti che per i secondi di carne o per gli antipasti, o ancora come piatti unici (non a caso le fondute sono tra i piatti più apprezzati in montagna). Una pietanza che certamente pochi potranno dire non essere legata ai loro ricordi, e che fa gola a tutti gli amanti del formaggio, è di sicuro quella degli gnocchi al Taleggio. Originaria della Lombardia, questa ricetta con formaggio ha subìto diverse varianti: c’è chi la prepara con il tuorlo d’uovo, chi unisce il Taleggio all’impasto di patate e spinaci, chi usa il Parmigiano Reggiano o chi, ancora, preferisce il Grana Padano. Noi qui vi proponiamo la ricetta più semplice, che però continuerà a farvi leccare i baffi (se li avete!) e, perché no, potrà essere portata in tavola anche in periodo di feste.

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Accessori originali per la cucina

Ami il cibo e la cucina è il tuo hobby? Adori preparare cene speciali per i tuoi amici? Hai un ristorante e sei alla ricerca di nuove idee per il tuo menù o di tecnologie all’avanguardia per la tua cucina? Decorfood Italy srl è la realtà che fa per te! Passione, amore per la cucina, continua ricerca e innovazione sono gli ingredienti con cui l’azienda opera nel settore, proponendo prodotti e soluzioni innovativi e di grande qualità.
Il fondatore è Fabio Tachella, uno chef rinomato e conosciuto in tutto il mondo, lui ha dato il via a questa realtà, indirizzando la propria vena creativa non solo verso la realizzazione di piatti di alta cucina, ma anche verso il mondo della cucina in generale.

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Nuova svolta per il Prosecco Spumante con il codice anti truffa

Il Prosecco diventa grande con un codice di nomenclatura

La Commissione Europa ha finalmente approvato la sigla di otto cifre (2204 1015) che identifica e tutela il Prosecco Spumante. Il suo crescente successo di vendita internazionale e mondiale ha portato a ricevere sempre più attenzioni da diversi anni, anche mediatiche. Per questo motivo è stato necessario apportare questa importante modifica che riuscirà a rendere il Prosecco più “grande”, con un codice autonomo che permetterà alle aziende di seguirlo in tutta Europa.
In questo modo i flussi commerciali saranno sempre sotto controllo in tempo reale, impedendo così anche le truffe. Infatti molte sono state le creazioni di “falsi prosecchi” inseriti poi nel commercio europeo, agevolando ancora una volta la contraffazione.
Si tratta, quindi, di un “codice di nomenclatura combinata” che entrerà in vigore dal primo gennaio 2017. Tutti i risultati sul commercio del Prosecco, saranno immediatamente concreti. Il codice di otto cifre non sarà una semplice identificazione in fattura o nei vari documenti, ma vestirà un ruolo molto prestigioso. Fino ad ora, nel continente Europeo, solo Asti e Champagne godevano di un codice proprio, a differenza del resto degli altri spumanti che sono identificati in modo del tutto generico come “altri vini spumanti Dop”.

I vantaggi del codice di otto cifre

Dal primo gennaio 2017 si aprirà una nuova strada per il Prosecco, che assumerà un ruolo decisamente più importante nel mondo del commercio europeo.

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