Tante novità al Festival del Brodetto 2014

brodoCooking show, musica, convegni, lezioni di cucina, degustazioni, corsi, giochi…tutto quello che accadrà al Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce (al Lido di Fano dal 12 al 14 settembre 2014) fa riferimento al mondo della pesca, della tradizione marinara e della cultura enogastronomica locale, nazionale ed internazionale, ma promette, ogni anno di più, di stupire gli ospiti.

Saranno tante, infatti, le novità che caratterizzeranno questa 12° edizione del Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce, sempre più “social”, sempre più ricco, sempre più internazionalmente “geolocalizzato” perché abbattere davvero le frontiere significa anche non dimenticare mai il territorio e la cultura che lo contraddistingue. Ecco allora che nasce la Spiaggia del Gusto 2.0 nella quale ogni operatore dei vari stand-ristorante fanesi, potrà presentare al pubblico la cucina di un suo collega non fanese. Ed ecco nascere, sulla base della stessa filosofia, la Gara Internazionale di Brodetto in cui l’Italia sarà rappresentata da due marchigianissimi e pluristellati chef: Mauro Uliassi e Moreno Cedroni. Ecco anche arricchirsi l’offerta gastronomica e turistica con il Fuoribrodetto, inziativa per cui tutti i locali del territorio, dal 1 settembre al 12 ottobre, saranno chiamati a servire brodetto, aperitivi di pesce o organizzare serate di abbinamento brodetto/vino ispirandosi al Festival, il tutto a prezzi convenzionati. Ed ecco, infine, nascere il Bloggerday: sull’onda delle innovazioni mediatiche degli ultimi anni, il Festival dedica una intera giornata al mondo dei Food Blogger con l’intento di sviluppare nuovi linguaggi ed approfondire un ambito in costante crescita.

(Fonte: Echo Ufficio Stampa Festival del Brodetto e delle Zuppe di pesce)

Il gazpacho con fantasia!

gazphacoQuello di pomodoro è un classico dell’estate mediterranea: partito dalla natia Spagna, il gazpacho ha conquistato anche gli italiani perché è fresco, leggero e dissetante. E anche perché è adatto in tante occasioni: dalla pausa rigenerante  al pranzo rinfrescante all’aperitivo healthy. Adesso, poi, dice Assolatte, c’è un motivo in più per “farsi” un bel bicchierone di gazpacho: è il modo più gustoso e facile per consumare più verdure, avvicinandosi così (praticamente senza accorgersene) al traguardo delle 5 porzioni quotidiane, necessarie per abbassare il rischio di infarto, diabete, ictus e per prevenire alcuni tumori, come afferma l’University College di Londra. Se poi agli ortaggi si aggiungono latte, yogurt o formaggi, si ottiene una ricetta completa, che fornisce un bel mix di proteine, vitamine, minerali e fibre, aiutando a combattere il caldo, a rivitalizzarsi e depurarsi.

Il gazpacho non solo è saporito e dissetante, sano e nutriente: sa anche essere davvero sorprendente. E per almeno un paio di motivi: lo si può preparare in modo creativo, partendo da verdure diverse e abbinandole a latticini differenti in un intreccio di sapori, aromi e consistenze tutte da scoprire, come suggerisce Assolatte, che propone 5 ricette di gazpacho insoliti, realizzati con ortaggi di stagione e latticini.

Gazpacho di pomodoro e MOZZARELLA

Lavare sotto l’acqua bollente 600 g di pomodori, scolarli, inciderli a croce e spelarli con cura. Infine tagliarli a cubetti e frullarli con il mixer a immersione insieme a 2 fette di pane casereccio tagliate a dadini, 1 spicchio d’aglio sbucciato, 1 gambo di sedano tagliato a pezzi. Aggiungere a poco a poco olio extravergine a filo, sale, pepe e 1 cucchiaio d’aceto. Versare il gazpacho in 4 bicchieri da cocktail e adagiare su ognuno, al centro, i dadini ottenuti tagliando 2 mozzarelle. Lavare e tagliare a cubetti 1 cetriolo. Sistemare i cubetti sui bicchieri attorno alla mozzarella. Condire con un filo di olio e guarnire con foglie di basilico.

Gazpacho di carote e YOGURT COLATO

Tagliare a rondelle 800 g di carote e farle lessare in acqua salata per 20 minuti insieme a un cucchiaino di semi di anice. Mettere in un recipiente alto e capiente 1 cucchiaino di miele, qualche foglia di maggiorana fresca, un pizzico di zenzero grattugiato, sale e pepe. Unire le carote e 250 g di yogurt greco. Frullare con il mixer a immersione.

Gazpacho di cetriolo e LATTE

Sbucciare un cetriolo e frullarlo insieme a 2 cipollotti, una manciata di foglie di menta, 1 dl di latte, 400 g di yogurt compatto, sale e pepe.

Gazpacho di peperone verde e PROVOLETTA

Tagliare a pezzetti 1 peperone verde, 1 cetriolo sbucciato, 150 g di provoletta, 1/2 cipolla e 2 fette di pancarrè. Passare tutto al mixer con 3 dl di brodo, 1 cucchiaio di aceto, sale e pepe. Frullare sino ad ottenere un composto liscio e cremoso e consumare tiepido oppure freddo.

Gazpacho di barbabietola e YOGURT

Tagliare a pezzi grandi 600 g di barbabietola cotta e 100 g di cetriolo. Metterli in un recipiente a chiusura ermetica insieme a 50 g di mollica di pane imbevuta in aceto balsamico. Aggiustare di sale e lasciare riposare in frigorifero per 12 ore. Quindi mettere nel frullatore, versando a filo 100 ml di olio extravergine di oliva finché si ottiene una consistenza densa e morbida. Tenere il gazpacho al fresco e consumarlo freddo.

(Fonte: Ufficio Stampa Assolatte)

Una serata speciale all’insegna della leggerezza e dell’estate a… La Ciribiciaccola

ciribiciaccola00Le scoperte gourmet di Congusto non si fermano neanche d’estate. Siamo stati di recente a cena presso il ristorante “La Ciribiciaccola” di Milano, delizioso bistrot rustico situato nella storica Porta Romana.

La serata è all’insegna della leggerezza e della freschezza, vista la stagione, e così anche il menù proposto. Caratteristica distintiva del ristorante è proprio il menù legato alla qualità delle materie prime fresche di stagione. Tutte le portate sono preparate con prodotti freschissimi e si nota sempre in ogni piatto il tocco creativo, la cura e la personalità dello chef.

La nostra degustazione inizia con un “Carpaccio di cavallo con cicoria al salto e citronette al timo” e prosegue con una meravigliosa “Tartare di Fassona piemontese al coltello con olive taggiasche, cetriolo e mousse di balsamico”.

Lo chef ci regala anche un momento di cucina in sala, con la preparazione di un delicato “Pollo al whisky su letto di misticanza asiatica” preparato “alla lampada” davanti ai nostri occhi.

Per completare il menù, ci siamo concessi un assaggio della fresca e golosa “Creme brulé alla liquirizia” e di un estivissimo “Floutant con concassè di mango e fruit passion”. Anche il dessert si rivela ricercato e mai banale, nel gusto e nella presentazione. Da migliorare forse il servizio in sala e la carta dei vini.

Una serata piacevole all’insegna dell’alta cucina, in un ambiente informale ma ricercato, accolti dalla cortesia del personale e dello chef.

Salutiamo così la nostra Milano per dirigerci verso nuove mete estive e soprattutto… verso nuove frontiere del gusto, sempre alla ricerca di spunti creativi gourmet!

(A cura di redazione.cucina@congustomagazine.it)

Adolescenti promossi a colazione: solo il 5% la salta

comincio-beneUn’indagine dell’Osservatorio Doxa-AIDEPI “Io comincio bene” – ideato per  monitorare la colazione e i suoi cambiamenti nel tempo –  fotografa il primo e fondamentale pasto della giornata della famiglia italiana.  La buona notizia è che rispetto allo scorso anno cala drasticamente (dal 16 al 5%) il numero dei ragazzi che la saltano. Anche grazie all’esempio dei genitori: se loro fanno colazione aumenta del 50% la propensione dei figli a farla…

La prima colazione in famiglia è e resta uno dei simboli dell’identità familiare. Un vero e proprio rito che nonostante impegni e orari diversificati, resiste, al pari del pranzo della domenica, a ogni cambiamento sociale. E’ quanto emerge dall’indagine “La prima colazione in famiglia? Fa bene alla famiglia ” realizzata dal neonato Osservatorio Doxa-AIDEPI “Io comincio bene” che fotografa gli atteggiamenti di 9 milioni di nuclei familiari, quelli con bambini e ragazzi tra i 5 e i 24 anni (37% del totale della popolazione). Oggi 1 famiglia su 3, praticamente ogni giorno, si riunisce al gran completo a colazione e 1 su 2 consuma questo pasto almeno in presenza di un genitore.
Esiste infatti un vero e proprio “fattore famiglia” che influenza, positivamente, l’approccio al primo pasto della giornata. Quando la si vive con i propri parenti, ad esempio, la prima colazione non la salta quasi nessuno: il 91% dei componenti la fa, si cerca di farla durare un po’ più a lungo (35%, che secondo i ragazzi sale al 64%), si preferisce godersela a casa (scelta condivisa dall’84%), mangiando quasi sempre  (8 volte su 10) gli stessi prodotti o addirittura le stesse marche all’interno del nucleo familiare.
A servirla sono spesso i genitori (quasi sempre la mamma) ma anche i ragazzi sono abituati (37%) a prepararsi da soli quello che serve. Quando si è insieme a colazione, la tv resta un po’ più spenta (22% dei casi contro il 30% delle media nazionale) e 3 volte su 4 (76% dei casi) è l’occasione ideale – una delle poche nel corso della giornata – per dialogare.

IL 95% DEGLI ADOLESCENTI FA COLAZIONE: ECCO I PRODOTTI PIU AMATI
Ma torniamo ai risultati dello studio. Una buona notizia viene anche dai dati sul consumo del primo pasto della giornata da parte dei ragazzi: i giovani (15-24 anni) che saltano la prima colazione scendono dal 16% al 5% rispetto allo scorso anno.
Un dato in grande crescita se pensiamo che nel 2013 erano “solo” l’84% e che dimostra come la lotta al fenomeno del “breakfast skipping” da parte dei nutrizionisti e delle numerose campagne di informazioni sta prendendo piede soprattutto tra le fasce più giovani della popolazione.
Inoltre, a conferma di una sempre maggiore attenzione a cominciare bene la giornata, l’indagine evidenzia come rispetto allo scorso anno sono aumentati i giovani che fa colazione “solamente a casa”: oggi sono il 78%  mentre nel 2013 erano il 61%.
Tra i prodotti più amati dai giovani che vivono in famiglia ci sono al primo posto con distacco i biscotti (66%), seguiti dai cereali/muesli (13%),da pane/fette biscottate con marmellata/crema spalmabile (10%), merendine/brioches/croissant confezionati (6%), frutta fresca (5%), yogurt (3%). L’82% degli intervistati afferma inoltre di mangiare gli stessi prodotti e le stesse marche dei propri genitori, a dimostrazione di un feeling generazionale fatto di colori e sapori legati alla prima colazione.
A tavola poi sono loro a comandare: in 7 famiglie su 10 sono i figli a decidere cosa si mangia. E spesso  – nel 50% dei casi – si servono da  soli senza l’aiuto di un genitore.
I giovani  sono soddisfatti del dialogo che c’è a colazione, anche per merito loro visto che l’81% dichiara di  parlare con i propri genitori. Tra gli argomenti più in voga la programmazione degli impegni della giornata la fa da padrone (58%). Più staccati seguono la scuola (22%),  argomenti vari (13%) e lavoro (9%). Inoltre quando sono insieme ai propri genitori il 64% dei giovani afferma di fare durare di più la colazione…
Infine, mentre fanno colazione i giovani italiani quali altre  attività svolgono? Se un buon 40 % si concentra solo sull’atto della prima colazione senza compiere altre azioni, 3 su 10 (29%) amano guardare la televisione e un 6% si collega allo smartphone.

“Dal punto di vista del menù – afferma il Prof. Migliaccio – l’approccio delle famiglie alla prima  colazione è corretto: si scelgono prodotti come biscotti, fette biscottate, pane e marmellata o creme spalmabili, oppure ci si indirizza verso i cereali. Questi alimenti stimolano la sintesi di un neurotrasmettitore cerebrale, la serotonina, attivato appunto dagli zuccheri e dotato di effetti rilassanti sul sistema nervoso. In poche parole latte, biscotti e altri prodotti da forno danno una sensazione di calma, benessere, e migliorano l’umore. Le quantità di alimenti da consumare dovranno, invece, essere adattate all’età, al sesso, alla costituzione fisica, al tipo di attività che si svolge durante la giornata, al tipo di lavoro e/o sport che si pratica. Bene anche la scelta del latte, importante fonte di calcio. Unico aspetto da migliorare è la varietà: nessun alimento fornisce tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno, per cui è fondamentale variare quanto più possibile e compiere scelte diverse, anche a colazione.”

L’EFFETTO POSITIVO DELL’ESEMPIO DEI GENITORI…
L’esempio conta (e tanto): se i genitori fanno colazione aumenta del 50% la propensione di tutti i figli a farla (si passa dal 56% delle famiglie dove l’adulto non fa colazione all’80% di quelle in cui i genitori la fanno), e diminuisce di oltre il 50% (scendendo dal 26% all’11%) il numero di quanti non la fanno mai.
“L’esempio è fondamentale e non sfugge ai più piccoli – commenta la psicologa Viviana Finistrella – parliamo di effetto ‘modeling’: dati sperimentali dimostrano che il comportamento dei genitori, ripetuto con una certa costanza, induce bambini e ragazzi al cambiamento. Al contrario ‘dire’ e ‘chiedere’ spesso provoca l’effetto opposto, soprattutto negli adolescenti”.

(Fonte: Ufficio Stampa Elisabetta Castiglioni)

La Cascina dei Sapori ancora tra le migliori pizze 2015

pizzaLa Cascina dei Sapori conferma i Due Spicchi sulla Guida Pizzerie d’Italia 2015 del Gambero Rosso.

Dalla presentazione della Guida Pizzerie d’Italia 2015 del Gambero Rosso arriva una prestigiosa conferma: la pizzeria di Antonio Pappalardo conferma ancora una volta i Due Spicchi.

Un riconoscimento al lavoro quotidiano di ricerca e di cura degli impasti e delle lievitazioni che Antonio e il suo staff portano avanti in quel di Rezzato (BS) ormai da diversi anni, proponendo un viaggio nel mondo della pizza: dalla tradizione alla contemporaneità. Ovvero, dalla classica napoletana fino alla pizza in teglia alla romana o alla pizza da degustazione.

Una proposta che varia ogni tre mesi, poiché il menu segue la stagionalità degli ingredienti e la creatività di Antonio Pappalardo, che nonostante la giovane età (classe ’88) ha già nel suo bagaglio importanti riconoscimenti e la partecipazione ai più importanti eventi del mondo food (con Molino Quaglia, Identità Golose e Slow Food, e all’estero con Consortium Paris).

E proprio alla nuova stagione estiva è dedicato il menu de La Cascina dei Sapori, sfogliabile online su www.lacascinadeisapori.it/it/menu.

La pizzeria di Rezzato è anche quest’anno l’unico locale in provincia di Brescia a poter vantare i Due Spicchi sulla più importante guida di settore, punto di riferimento per chi ama il piatto più famoso d’Italia.

(Fonte: Aromicreativi Ufficio Stampa La Cascina dei Sapori)

Le emozioni del Passitaly in anteprima a Parigi

passitalyGrande affluenza di giornalisti e operatori  per la presentazione  della Rassegna  dedicata ai vini passiti del Mediterraneo. Appuntamento a Pantelleria, dal 31 agosto al 4 settembre, per scoprire le meraviglie dell’isola e il profondo legame con la civiltà della vite.

Parigi, capitale mondiale e punto di riferimento del vino di qualità, ha ospitato la conferenza stampa di presentazione di Passitaly, la prima edizione della kermesse interamente dedicata alla celebrazione dei vini passiti del Mediterraneo promossa dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della Pesca Mediterranea, il Comune di Pantelleria, l’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia e il GAL delle Isole Minori, in programma dal 31 agosto al 4 settembre sull’isola di Pantelleria.

Presso la sede francese dell’Istituto italiano di cultura, nel cuore di Saint Germain, quasi 200 persone hanno presenziato alla conferenza stampa condotta e moderata dal giornalista Andrea Gabbrielli, profondo conoscitore della viticultura insulare e autore de “Il vino e il mare – Guida alla vite difficile delle piccole isole”, un omaggio agli eroici vignaioli che ogni giorno sfidano la forza della natura, tanto affascinante quanto indomabile, per regalare ai winelover di tutto il mondo vini unici e preziosi. Nel corso del dibattito sono intervenuti il Direttore dell’Istituto italiano di cultura a Parigi,  Marina Valensise, il Sindaco di Pantelleria, Salvatore Gino Gabriele, l’enologo Gianni Giardina in rappresentanza dell’IRVO e la coordinatrice della ristorazione di Pantelleria per Passitaly, Anna Trogler.

La manifestazione, oltre a offrire la possibilità di degustare le migliori produzioni di vini passiti del Mediterraneo, consentirà di scoprire l’isola attraverso “Pantelleria Experience”, tre differenti percorsi corrispondenti ad altrettanti aspetti che l’hanno resa un unicum assoluto, ammirato e conosciuto in tutto il mondo: enogastronomico, naturalistico – paesaggistico e storico – culturale. Un vero e proprio viaggio di scoperta e approfondimento degli aspetti ambientali, culturali e produttivi di un territorio dove la civiltà dell’uomo ha saputo interpretare al meglio un contesto unico ma al tempo stesso difficile e, a volte, ostile. Terrazzamenti, muretti a secco e Dammusi sono la prova concreta e tangibile di una tradizione agricola millenaria da sempre fondata sull’equilibrio tra uomo e natura. Pantelleria è uno dei territori più amati ed evocativi del Mediterraneo, come conferma la grande affluenza, registrata nel corso della presentazione parigina, di giornalisti e tour operator francesi e internazionali, i principali interlocutori chiamati ad veicolare i flussi turistici di elite verso l’isola.

A conclusione della conferenza stampa, le immagini e le note musicali di Don Pasta hanno riprodotto uno spaccato naturale di vita pantesca. L’artista, rapito dalla forza evocativa di Pantelleria dopo un viaggio nell’isola, è stato in grado di emozionare il pubblico presente in sala con una riproduzione fedele dell’atmosfera, calda e solare, di un territorio che per la sua straordinaria bellezza è stato definito “il Giardino del Mediterraneo”.

Naturalmente non poteva mancare il momento tanto atteso della degustazione dei pregiati vini Passiti: gli aromi fruttati e il gusto vellutato di queste produzione di nicchia sono state esaltate dall’abbinamento con i rinomati formaggi francesi offerti in degustazione. Un perfetto connubio per una prodotto a cui è stato affidato il delicato compito di promuovere l’intera produzione d’eccellenza di Pantelleria e il brand Sicilia.

(Fonte: GranVia Società & Comunicazione Ufficio Stampa Passitaly 2014)

I libri “golosi” che non possono mancare in valigia

collage libri cornicePronti per partire? L’estate è arrivata, si inizia il conto alla rovescia per le vacanze. Sia che partiate verso spiagge lontane e passiate le giornate sdraiati al sole, sia che preferiate le fresche valli montane, o restiate in città, è comunque il momento migliore dell’anno per immergersi nella lettura.

Ma… Avete già scelto quelli da mettere in valigia? Congusto ha selezionato alcuni volumi “golosi”, che meriterebbero di essere letti, guardati o anche solo sfogliati! Per tutti i food lovers che divorano… libri!

Se avete in mente dei buoni propositi per migliorare il vostro stile di vita quotidiano, allora “Schiscetta perfetta” di Alessandro Vannicelli, De Agostini Editore, fa per voi. Il food blogger di “Schisciando” ha fatto del pranzo portato da casa uno stile di vita e ha racchiuso in un libro più di 100 ricette facili e veloci per chi non solo vuole risparmiare, ma soprattutto desidera consumare dei piatti sani ed equilibrati, scegliendo gli ingredienti e abbinando i sapori.

Per chi d’estate non può rinunciare alla freschezza di gelati, ghiaccioli e sorbetti consigliamo “Frozen Pops” di Doro Van Zandt, Giunti Editore: gelati & co fatti in casa, belli da vedere, buoni da mangiare e sani. Tante ricette originali con frutta, spezie, cocktail e creme… ce n’è per tutti i gusti!

Volete diventare più zen durante le vacanze? Allora dovete assolutamente leggere “La cucina del monaco buddhista” di Aoe Kakuho, Vallardi Editore. Non solo ricette sane e disintossicanti, ma un vero e proprio percorso gastronomico alla scoperta del piacere del cibo e della sua preparazione, un’esperienza nuova nella relazione con noi stessi e con il mondo.

L’hamburger è diventato ormai un piatto gourmet. Se siete degli appassionati di questo street food, due sono i libri che non dovete farvi scappare: “HamBurger” di Alberto Citterio, Gribaudo editore, e “Hamburger Gourmet” di Blend Hamburger Gourmet, L’Ippocampo Edizioni. Scoprirete i segreti per creare l’hamburger perfetto con gli abbinamenti più sorprendenti e di alta cucina.

Se il vostro motto è “pancia soddisfatta e sorriso sulle labbra”, allora il libro che fa per voi è “La mia cucina easy” di Lorraine Pascale, Guido Tommasi Editore, dove troverete tante ricette sfiziose e facili da preparare, per ottenere risultati di grande effetto, senza stress.

Fatevi conquistare dalle deliziose frittelle, dolci e salate, contenute nel libro “Frittelle & co.” di Chiara Pallotti, Guido Tommasi Editore, tante ricette classiche e creative per creare questi golosi peccati di gola e… mettere tutti d’accordo!

..Buona estate e buona lettura da Congusto!

(A cura di redazione.cucina@congustomagazine.it)