Le emozioni del Passitaly in anteprima a Parigi

passitalyGrande affluenza di giornalisti e operatori  per la presentazione  della Rassegna  dedicata ai vini passiti del Mediterraneo. Appuntamento a Pantelleria, dal 31 agosto al 4 settembre, per scoprire le meraviglie dell’isola e il profondo legame con la civiltà della vite.

Parigi, capitale mondiale e punto di riferimento del vino di qualità, ha ospitato la conferenza stampa di presentazione di Passitaly, la prima edizione della kermesse interamente dedicata alla celebrazione dei vini passiti del Mediterraneo promossa dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della Pesca Mediterranea, il Comune di Pantelleria, l’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia e il GAL delle Isole Minori, in programma dal 31 agosto al 4 settembre sull’isola di Pantelleria.

Presso la sede francese dell’Istituto italiano di cultura, nel cuore di Saint Germain, quasi 200 persone hanno presenziato alla conferenza stampa condotta e moderata dal giornalista Andrea Gabbrielli, profondo conoscitore della viticultura insulare e autore de “Il vino e il mare – Guida alla vite difficile delle piccole isole”, un omaggio agli eroici vignaioli che ogni giorno sfidano la forza della natura, tanto affascinante quanto indomabile, per regalare ai winelover di tutto il mondo vini unici e preziosi. Nel corso del dibattito sono intervenuti il Direttore dell’Istituto italiano di cultura a Parigi,  Marina Valensise, il Sindaco di Pantelleria, Salvatore Gino Gabriele, l’enologo Gianni Giardina in rappresentanza dell’IRVO e la coordinatrice della ristorazione di Pantelleria per Passitaly, Anna Trogler.

La manifestazione, oltre a offrire la possibilità di degustare le migliori produzioni di vini passiti del Mediterraneo, consentirà di scoprire l’isola attraverso “Pantelleria Experience”, tre differenti percorsi corrispondenti ad altrettanti aspetti che l’hanno resa un unicum assoluto, ammirato e conosciuto in tutto il mondo: enogastronomico, naturalistico – paesaggistico e storico – culturale. Un vero e proprio viaggio di scoperta e approfondimento degli aspetti ambientali, culturali e produttivi di un territorio dove la civiltà dell’uomo ha saputo interpretare al meglio un contesto unico ma al tempo stesso difficile e, a volte, ostile. Terrazzamenti, muretti a secco e Dammusi sono la prova concreta e tangibile di una tradizione agricola millenaria da sempre fondata sull’equilibrio tra uomo e natura. Pantelleria è uno dei territori più amati ed evocativi del Mediterraneo, come conferma la grande affluenza, registrata nel corso della presentazione parigina, di giornalisti e tour operator francesi e internazionali, i principali interlocutori chiamati ad veicolare i flussi turistici di elite verso l’isola.

A conclusione della conferenza stampa, le immagini e le note musicali di Don Pasta hanno riprodotto uno spaccato naturale di vita pantesca. L’artista, rapito dalla forza evocativa di Pantelleria dopo un viaggio nell’isola, è stato in grado di emozionare il pubblico presente in sala con una riproduzione fedele dell’atmosfera, calda e solare, di un territorio che per la sua straordinaria bellezza è stato definito “il Giardino del Mediterraneo”.

Naturalmente non poteva mancare il momento tanto atteso della degustazione dei pregiati vini Passiti: gli aromi fruttati e il gusto vellutato di queste produzione di nicchia sono state esaltate dall’abbinamento con i rinomati formaggi francesi offerti in degustazione. Un perfetto connubio per una prodotto a cui è stato affidato il delicato compito di promuovere l’intera produzione d’eccellenza di Pantelleria e il brand Sicilia.

(Fonte: GranVia Società & Comunicazione Ufficio Stampa Passitaly 2014)

I libri “golosi” che non possono mancare in valigia

collage libri cornicePronti per partire? L’estate è arrivata, si inizia il conto alla rovescia per le vacanze. Sia che partiate verso spiagge lontane e passiate le giornate sdraiati al sole, sia che preferiate le fresche valli montane, o restiate in città, è comunque il momento migliore dell’anno per immergersi nella lettura.

Ma… Avete già scelto quelli da mettere in valigia? Congusto ha selezionato alcuni volumi “golosi”, che meriterebbero di essere letti, guardati o anche solo sfogliati! Per tutti i food lovers che divorano… libri!

Se avete in mente dei buoni propositi per migliorare il vostro stile di vita quotidiano, allora “Schiscetta perfetta” di Alessandro Vannicelli, De Agostini Editore, fa per voi. Il food blogger di “Schisciando” ha fatto del pranzo portato da casa uno stile di vita e ha racchiuso in un libro più di 100 ricette facili e veloci per chi non solo vuole risparmiare, ma soprattutto desidera consumare dei piatti sani ed equilibrati, scegliendo gli ingredienti e abbinando i sapori.

Per chi d’estate non può rinunciare alla freschezza di gelati, ghiaccioli e sorbetti consigliamo “Frozen Pops” di Doro Van Zandt, Giunti Editore: gelati & co fatti in casa, belli da vedere, buoni da mangiare e sani. Tante ricette originali con frutta, spezie, cocktail e creme… ce n’è per tutti i gusti!

Volete diventare più zen durante le vacanze? Allora dovete assolutamente leggere “La cucina del monaco buddhista” di Aoe Kakuho, Vallardi Editore. Non solo ricette sane e disintossicanti, ma un vero e proprio percorso gastronomico alla scoperta del piacere del cibo e della sua preparazione, un’esperienza nuova nella relazione con noi stessi e con il mondo.

L’hamburger è diventato ormai un piatto gourmet. Se siete degli appassionati di questo street food, due sono i libri che non dovete farvi scappare: “HamBurger” di Alberto Citterio, Gribaudo editore, e “Hamburger Gourmet” di Blend Hamburger Gourmet, L’Ippocampo Edizioni. Scoprirete i segreti per creare l’hamburger perfetto con gli abbinamenti più sorprendenti e di alta cucina.

Se il vostro motto è “pancia soddisfatta e sorriso sulle labbra”, allora il libro che fa per voi è “La mia cucina easy” di Lorraine Pascale, Guido Tommasi Editore, dove troverete tante ricette sfiziose e facili da preparare, per ottenere risultati di grande effetto, senza stress.

Fatevi conquistare dalle deliziose frittelle, dolci e salate, contenute nel libro “Frittelle & co.” di Chiara Pallotti, Guido Tommasi Editore, tante ricette classiche e creative per creare questi golosi peccati di gola e… mettere tutti d’accordo!

..Buona estate e buona lettura da Congusto!

(A cura di redazione.cucina@congustomagazine.it)

 

 

 

 

 

 

Alce Nero: Agricoltore vero, pomodoro verissimo

alceUna giornata tra i fertili campi della Romagna con i tecnici e gli esperti per analizzare i metodi di coltivazione biologica, le proprietà e i valori nutrizionali del pomodoro, per concludere la giornata con la gustosa cucina raccontata dello chef Salvini.

Alla scoperta del pomodoro biologico Alce Nero. Dai campi dove viene coltivato alla tavola. Un percorso per approfondire insieme a tecnici, agronomi ed esperti le differenze tra la coltivazione biologica e quella convenzionale e i benefici per la salute dei pomodori maturati senza trattamenti chimici. Questi i temi principali al centro dell’evento #pomodoroalcenero, che si è recentemente svolto tra i campi di Conventello in provincia di Ravenna de La Cesenate, azienda socia di Alce Nero, che dedica oltre 200 ettari di terreno alla coltivazione dei pomodori per un raccolto di circa 100mila quintali l’anno.

“In agricoltura biologica il primo obiettivo è la qualità del prodotto, per questo è fondamentale coltivare in ambienti vocati. Il biologico esclude l’impiego di sostanze chimiche e ammette solo trattamenti a base di rame per combattere la peronospora, oli minerali e Bacillus per contenere la Nottua e piretro (che si ottiene dai fiori dell’omonima pianta) contro gli afidi. Invece, per eliminare le erbe infestanti si utilizza il metodo meccanico con rincalzature e sarchiature del terreno e la strategia della ‘falsa semina’”, spiega Eleonora Grilli, Tecnico qualità delle aziende agricole.

“I terreni qui sono particolarmente fertili anche grazie alla vicinanza al mare: il vento salino aiuta ad asciugare mentre l’acqua del mare si mischia a quella dolce e conferisce una naturale sapidità. Infine, in genere, tra i campi convenzionali e quelli bio è prevista una zona di rispetto di 10-15 metri. Il raccolto viene fatto a macchina che taglia la pianta e separa le bacche selezionando solo quelle rosse grazie a un sensore ottico e all’esperienza dei nostri tecnici”, spiega Arturo Santini, Presidente de La Cesenate.

“Alla domanda perché scegliere bio, rispondo semplicemente perché ci si vuole bene. La chimica è molto rassicurante in agricoltura come nell’allevamento, dove si usano tantissimi antibiotici che entrano nella catena alimentare. Il biologico non cura, previene. É un metodo di relazionarsi completamente diverso, si segue il frutto o l’ortaggio ogni giorno, con una consapevolezza di tutti i passaggi. Ritengo che anche il fruitore debba entrare in relazione con chi fa il prodotto, ecco perché abbiamo scelto di spiegare l’intero percorso nelle etichette narranti realizzate in collaborazione con Slow Food”, commenta Lucio Cavazzoni, Presidente del Gruppo Alce Nero.

“Il pomodoro bio non prevede l’utilizzo di pesticidi di sintesi, studi scientifici hanno constatato che ne deriva una diversa composizione: il metodo biologico fa sì che sia naturalmente più ricco di fitonutrienti come il licopene, un antiossidante che esercita un importante effetto anti-tumorale, di alcuni tipi di polifenoli e di vitamina C. Il tipo di terreno, le condizioni climatiche e i trattamenti influenzano la qualità del pomodoro, quello coltivato biologicamente è più sano perché privo di pesticidi, più “nutraceutico” oltre che dal sapore migliore perché è più ricco di sostanze zuccherine che gli conferiscono il gusto caratteristico”, sottolinea Renata Alleva PhD in Biochimica, Specialista in Scienza dell’Alimentazione e Ricercatore presso IRCCS Rizzoli di Bologna.

Primino Vecchiattini, tecnico agricolo che da 54 anni segue con grande passione i pomodori de La Cesenate non ha dubbi: “mi accorgo che il pomodoro comincia a essere maturo, sentendolo, guardandolo, curandolo ogni giorno, a volte sembra maturo ma in realtà non è ancora pronto”.

Spazio dunque alla creatività della cucina raccontata di chef Simone Salvini che ha preparato gustose ricette: gazpacho di pomodori e fragole con maionese al basilico, pasta integrale al sugo di pomodoro con briciole di pane limone e mandorle, bruschette di pane nero croccanti servite nei bicchieri con salsa di pomodoro e pomodori fritti con pastella di ceci.

(Fonte: Pragmatika Ufficio Stampa Alce Nero)

Il Pic-Nic diventa… Pic-Chic!

pic chic 2Le belle giornate fanno tornare, in noi italiani, l’irrefrenabile voglia di organizzare picnic e scampagnate all’aria aperta. Per l’occasione, chef stellati, nutrizionisti e foodblogger  presentano il “Pic-chic”, un pasto sano e genuino  realizzato all’insegna del gusto e custodito in appositi cestini glamour e alla moda.

Tornano finalmente le belle giornate e con loro l’irrinunciabile voglia degli italiani di organizzare picnic e scampagnate all’aria aperta. Dici spiaggia ed è subito relax; una bella passeggiata e poi scatta il momento del pranzo. Ma il tradizionale “pasto all’aperto” al mare o in montagna, nelle ville, giardini e parchi di città, sembra andato ormai in pensione: ora è il turno del “Pic-chic”, l’evoluzione moderna, raffinata  e glamour del picnic, con un occhio di riguardo alla genuinità dei cibi. Nelle belle giornate di sole spopola il pic-nic ed ora gli italiani scelgono il “pasto fai da te”, leggero grazie a prodotti gustosi e di qualità, e alla moda attraverso contenitori multifunzioni dall’anima tecnologica. Oggi  dunque vincono cibi facili da preparare e da mangiare e cestini  fashion da trasportare, così il classico cesto da pic-nic diventa chic e si trasforma in una vera e propria moda che contagia tutti. In occasione del tanto atteso “super ponte”, chef stellati, foodblogger e nutrizionisti presentano una versione tanto sana quanto  fashion della scampagnata dei primi ponti primaverili  e  indicano cosa andrà più di moda: piatti leggeri, freschi, semplici ma gustosi che richiamano i sapori della tradizione, facili da preparare e realizzati con  prodotti di stagione. Piatti squisiti e di sicura provenienza, adatti a tutti, grandi e piccini, che danno vita a singolari prelibatezze capaci di soddisfare con la loro semplicità  anche i palati più esigenti. Tutto il sapore della tradizione gastronomica italiana custodito in pratici e glamour “pic-chic” dall’anima tecnologica e il design curato, multifunzionali e  corredati da eleganti accessori. Perché anche all’aperto e in contesti informali la mise en place della tavola ha la sua importanza.

E’ quanto emerge da uno studio promosso da “Polli Cooking Lab”, l’Osservatorio sulle tendenze alimentari dell’omonima azienda toscana, condotto attraverso interviste a oltre 140 esperti tra illustri chef nazionali, nutrizionisti e food blogger, per raccogliere i giusti consigli su come organizzare un impeccabile “Pic- chic”: un picnic sano, gustoso, creativo e alla moda.

Quella che prima era una soluzione comoda e low cost per passare una giornata all’aria aperta diventa oggi un’occasione per fare nuove esperienze di gusto, alla riscoperta dei sapori della cucina tradizionale. Il tradizionale pasto all’aperto realizzato con cibi ipercalorici, impegnativi e indigesti lascia il posto alla “Pic- chic”  che dà vita ad una scampagnata di successo grazie all’utilizzo di prodotti genuini ed esclusivamente Made in Italy, protetti in appositi cestini all’ultima moda. Gli esperti dicono basta ai contenitori d’alluminio o di plastica:  dai parchi del nord a quelli del sud Italia, per poter mangiare all’aria aperta con gusto e raffinatezza, oggi  trionfano piatti gustosi e di qualità, realizzati all’insegna del glamour  grazie a contenitori eleganti e fashion, belli da vedere e comodi da trasportare. Ecco quindi il “Pic- Chic” sarà il protagonista indiscusso dell’estate: addio a panini ipocalorici,  nella scelta degli ingredienti le parole d’ordine sono qualità e leggerezza.Gli chef stellati consigliano prodotti di stagione (77%), legati alla tradizione della cucina italiana (49%). Alcuni esempi? Insalata di riso (78%), pasta fredda (71%), verdure (66%), pizze rustiche (54%), carne (51%), pesce (46%), frutta (41%).

Per le uscite fuori porta oggi gli italiani scelgono  pietanze semplici che richiamano i profumi della tradizione, creati con prodotti di stagione, facili da preparare e che richiedono poco tempo per la loro realizzazione. Tommaso Arrigoni, masterchef del Ristorante “Innocenti Evasioni” di Milano, dà i suoi personali consigli. “Naturalità e tradizione vanno sempre di pari passo in qualsiasi periodo dell’anno, in particolare con l’inizio delle belle giornate e l’abbassamento delle temperature. Per il pic nic fuori porta, consiglio sicuramente di utilizzare materie prime di stagione, quindi verdura, frutta, tutto ciò che la natura ci offre come fave, piselli, asparagi. Per quanto riguarda cosa preparare, starei sempre su pietanze e cibi piuttosto classici come pasta fredda, insalate di riso, stando attenti ad utilizzare esclusivamente materie prime di altissima qualità. Evitare di cuocere su barbecue verdure e altri prodotti che non siano carne o pesce, meglio utilizzare verdure di stagione già pronte nei loro vasetti o verdure crude o appena cotte già a casa, ed usarle come contorno”. Lo chef invita gli italiani a realizzare picnic nel segno della consapevolezza. “Per rispettare l’ambiente, oggi ci sono una serie di prodotti biodegradabili come posate e piatti di carta da utilizzare in queste occasioni”.

Molti italiani  vivono l’angoscia di dover preparare la sera prima pietanze che soddisfino i gusti di tutti e che si conservino bene fino al giorno dopo. Direttamente dai masterchef arrivano i consigli per realizzare una “Pic-chic” all’altezza delle aspettative di tutti. Quali sono i vantaggi? Secondo gli esperti, occorrono prodotti naturali e leggeri che aiutano il metabolismo (46%), rinfrescano l’organismo (34%) sono facili da preparare (31%) e trasmettono un senso di naturalezza e leggerezza (28%).

È molto importante preparare cibi sani e conservarli bene in appositi contenitori Ecco consigli di Costantino Motzo, nutrizionista sardo specializzato in Scienza dell’Alimentazione. “Fin quando è possibile, occorre sicuramente cercare di preparare dei cibi che garantiscano un’alimentazione equilibrata, puntando più su pasta fredda e insalata di riso a pranzo, e sulla carne  e le sue fondamentali proteine la sera”. Il nutrizionista indica quali sono gli errori da evitare per una sana e corretta alimentazione durante un picnic fuori casa. “Un’abitudine da evitare è quella di accompagnare queste pietanze con elementi calorici come salse e condimenti pesanti, oppure con bevande gasate dolci, che peggiorano l’aspetto nutrizionale dell’interra giornata”.

Per arrivare nel parco con gustose pietanze, genuine e belle da vedere, gli chef dicono basta ai classici e grezzi contenitori d’alluminio e alle bianche  ciotole di plastica.Ecco cheirrompono cestini multifunzioni, colorati e  dal design curato. Perché? Gli esperti consigliano questo tipo di contenitori perché maneggevoli da trasportare (22%) e, visto che anche l’occhio vuole la sua parte, perché sono belli da vedere (35%) e rendono il picnic glamour e alla moda. Ecco alcuni utili consigli da parte della foodblogger Valentina Cappiello (La ricetta che Vale). “per le gite fuori porta consiglierei di preparare torte salate, plumcake salati, tartine, sandwiches con conserve vegetali, light e genuini. Privilegiare le farine integrali, il farro, le verdure, per un pic nic leggero ma ricco di gusto. Eviterei pietanze troppo pesanti e perciò difficili da digerire, oltre ad un cestino da pic nic glamour e pratico che possa contenere tutto l’occorrente per il pranzo, consiglio di scegliere posate, bicchieri e piatti  e tovaglie colorate che richiamano le luci della primavera e riempiono di allegria il pranzo con gli amici o i parenti”.

Non esiste scampagnata  ideale senza la “Pic- chic”,  all’insegna di semplicità, leggerezza e gusto, e per non commettere errori e passi falsi, i masterchef italiani e i nutrizionisti indicano le regole base per preparare un gustoso pic-nic, chic e alla moda.

DECALOGO DEI MASTERCHEF PER IL PIC – CHIC

1-   SCAMPAGNATA CON SEMPLICITA’:

semplicità è la parola d’ordine anche fuori dalle mura domestiche: bastano prodotti naturali e leggeri che aiutano il metabolismo, facili sia da portare con sé attraverso “lunch box” di design, sia da preparare al momento e che rinfrescano il corpo provato dai primi caldi.

2-   BASTA UN POCO DI CREATIVITA’  E LA FESTA COMINCIA:

per un picnic di successo non possono mancare fantasia e creatività nell’abbinare verdure e carne secondo il gusto personale.

3-   POCA IMPROVVISAZIONE, MOLTA ESPERIENZA:

per fare un buon picnic ci vuole esperienza ed arte. Mai improvvisare, soprattutto in presenza di bambini ed anziani.

4-   TEMPO DI PRIMAVERA: SI’ A PRODOTTI DI STAGIONE:

per la schichic vanno bene carni, verdure, erbe aromatiche e pesce. E’ possibile variare secondo le occorrenze, ma l’importante è utilizzare prodotti stagionali.

5-   LA VERDURA SU TUTTO:

rigorosamente di stagione, che sia crudité, grigliata, o in versione mix, come le gustosa insalata catalana con pomodori e cipolla rossa, oppure già pronta, come sottoli, melanzane e sottaceti: l’importante è non dimenticarla. La verdura su tutto.

6-   POCO SALE E TANTO GUSTO NATURALE:

attenzione a non esagerare però con il sale, che disidrata gli alimenti. La preparazione della “SchiChic da pic nic” permette di sperimentare nuovi gusti e sapori semplici e naturali, grazie ai diversi prodotti che è possibile utilizzare, dalla verdura di stagione alla frutta fresca e dissetante

7-   UN OCCHIO ALLA LEGGEREZZA…:

Per una “SchiChic” da pic nic leggera e di qualità basta realizzare piatti semplici con ingredienti “poveri” ma che, combinati nel giusto, modo permettono di ottenere pietanze gustose e genuine.

8-   …UN ALTRO ALLA MODA:

Anche l’occhio vuole la sua parte. Vietato  presentarsi al parco o all’aria aperta con contenitori d’alluminio o con le classiche ciotole di plastica, per dare un tocco di classe alla propria immagine  e fare un figurone in spiaggia bisogna  utilizzare  i “lunch box” d’avanguardia, portavivande multifunzioni dall’anima tecnologica, dal design innovativo e dal contenuto genuino e di qualità.

(Fonte: Found Communication Ufficio stampa “Polli Cooking Lab”)

Fiskars celebra il suo 365° anniversario

fiskars-365Fondata nell’omonimo villaggio finlandese nel 1649, Fiskars festeggia 365 anni di storia e di eccellenza produttiva, affermandosi tra le più antiche aziende al mondo. Ancora oggi, dopo quasi quattro secoli, l’obiettivo di Fiskars è facilitare le attività quotidiane, aiutando le persone a sviluppare ed esprimere le loro passioni grazie a prodotti affidabili e innovativi, in grado di offrire esperienze sempre nuove, sia in casa che all’aria aperta.

Fiskars, multinazionale finlandese leader a livello mondiale nella fornitura di prodotti di consumo per la casa, il giardino e la vita all’aria aperta, celebra quest’anno i suoi “primi” 365 anni di vita. Fondata nel 1649 e quotata alla Borsa di Helsinki, Fiskars vanta oggi un ampio portfolio di prestigiosi marchi internazionali, conosciuti in tutto il mondo per la loro funzionalità, innovazione e design.
Nel 2013 Fiskars ha registrato vendite nette pari a 798,6 milioni di euro (+9,2% rispetto all’anno precedente), assicurando lavoro a 4.087 dipendenti in tutto il mondo. Fiskars è presente sul mercato in oltre 60 Paesi con 40 uffici commerciali dislocati in 4 continenti.

Per celebrare il suo 365°anniversario Fiskars ha organizzato una serie di iniziative speciali in tutto il mondo. Nel corso del 2014, oltre 100 eventi animeranno il Fiskars Village, diventato oggi anche un centro di Arte e Design, dove le tendenze più all’avanguardia convivono con l’antica tradizione e l’esperienza artigianale.

Heritage

Le radici di Fiskars trovano origine nell’omonimo villaggio nel Sud della Finlandia, dove nel 1649 fu installato un altoforno destinato alla produzione di prodotti forgiati e in ghisa. Ben presto l’azienda divenne famosa per l’alta qualità dei prodotti in acciaio.
Nel 1883 Fiskars è diventata una società per azioni e dal 1915 è quotata alla Borsa di Helsinki. Durante gli anni ’60 Fiskars compie il suo cambiamento più significativo iniziando la produzione di prodotti di consumo per la casa.
Nel 1967 Fiskars lancia le prime forbici con i manici ergonomici in plastica arancione e lame innovative, aprendo la strada ad un rivoluzionario processo produttivo per offrire un comfort e una durata nel tempo senza eguali. Da allora, è difficile trovare una casa o un ufficio in cui non sia presente un paio di forbici Fiskars. Le celebri forbici dal manico arancione hanno reso Fiskars un brand noto a livello mondiale, oltre ad essere una vera e propria icona del brand, tutt’oggi esposta al MoMa di New York. Le forbici dal manico arancione sono diventate un marchio registrato di Fiskars Corporation e la società ne ha vendute oltre 2 miliardi di pezzi in tutto il mondo.

Dagli anni ’70, numerose acquisizioni hanno ulteriormente contribuito a far crescere l’azienda e il suo portafoglio di prodotti e di brand iconici. Oggi Fiskars opera attraverso tre aree di business per la casa, il giardino e l’aria aperta e il Gruppo Fiskars detiene un forte pacchetto di marchi affermati a livello internazionale, tra cui Fiskars, iittala e Gerber. Nel corso della sua storia, Fiskars ha sviluppato un forte accento sulla funzionalità, l’innovazione e il design, coniugandoli con la sua secolare tradizione artigianale. Valori fondamentali sui quali, ancora oggi, si fonda la mission dell’azienda.

Fiskars Italia

Leader di mercato da diversi anni, Fiskars Italy è il maggior produttore italiano di coltelleria di alta qualità, sia per uso casalingo che professionale. Fondata nel XVIII secolo, nel 1989 è stata acquisita da Fiskars Corporation.
Fiskars, iittala, Kaimano, Montana e Gerber sono i brand presenti nel portoflio di Fiskars Italia, marchi che da sempre sono sinonimo di qualità e innovazione
– Kaimano. Nasce nel 1926 con il nome di Lama Italia ad Aqui Terme. L’azienda vanta una storia prestigiosa nel mondo della produzione di lame e coltelli. Con quasi 10 milioni di coltelli venduti ogni anno, è leader indiscussa nel proprio segmento di mercato.
– Montana. I coltelli Montana, risultato di più di 50 anni di esperienza nella fabbricazione di coltelleria professionale di alta qualità e accessori per la ristorazione, si sono sempre distinti per la loro qualità nella scelta dei materiali e nelle lavorazioni ancora oggi realizzate con cura artigianale.
– Fiskars. Marchio storico che ha da sempre il suo punto di forza nel perfetto connubio tra estetica e funzionalità, è oggi leader nel mercato delle forbici e degli attrezzi da giardinaggio. Fiskars produce anche coltelleria di grande qualità. Le forbici con il manico arancione sono il prodotto icona, con 2 miliardi di pezzi prodotti dal 1967.
– iittala. Nata nell’omonimo villaggio finlandese, dal 1881 produce oggetti dal design senza tempo per la casa, la cucina e la tavola. Il brand, la cui icona è il vaso di Alvar Aalto, viene distribuito direttamente da Fiskars Italy dal 2013 e ha aperto il suo primo showroom italiano a Milano, in C.so Monforte.
– Gerber. Marchio di riferimento per l’outdoor a livello internazionale, è stato fondato nel 1939 a Portland (Oregon – U.S.A.) e fa parte del gruppo Fiskars dal 1987. Gerber produce una vasta gamma di attrezzature innovative per le attività all’aria aperta e il tempo libero, la caccia e l’industria.

(Fonte: The Cream Ufficio Stampa Fiskars)

Asiago DOP a “Sorsi d’Autore”

asiagoDal 29 giugno al 25 luglio cultura, enogastronomia e spettacolo protagoniste nelle più celebri Ville Venete. 

Asiago DOP celebra le grandi passioni a Sorsi d’Autore, la kermesse che unisce cultura, enogastronomia e musica nelle più belle ville venete, in programma dal 29 giugno al 25 luglio 2014.

La passione in tutte le sue forme e colori. E’ questo il tema che ASIAGO DOP e Sorsi D’Autore celebrano quest’anno in luoghi di grande suggestione e fascino con incontri dedicati a temi diversi come il food, la musica e il benessere accompagnati da importanti ospiti del mondo dello spettacolo, della cultura e del giornalismo nazionale che, insieme al pubblico, assaporeranno e gusteranno le eccellenze enogastronimiche del territorio, come l’Asiago DOP, prodotto secondo uno scrupoloso disciplinare nei territori di Vicenza, Padova, Treviso e Trento.

Ogni sera, a partire dalle 18.30, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago proporrà, in collaborazione con A.I.S. Veneto, una degustazione guidata, capace di esaltare la passione dell’abbinamento perfetto. Nel corso dell’appuntamento, i partecipanti avranno modo di scoprire l’Asiago Fresco, dal sapore di latte appena munto e di consistenza morbida, con una breve stagionatura e grande versatilità  e l’Asiago Stagionato, di  forte personalità, ideale per gli amanti del gusto intenso.

Il ricco programma della manifestazione promossa da Fondazione Aida,  Regione del Veneto, Istituto Regionale Ville Venete, Associazione Ville Venete e Associazione Famiglie dell’Amarone d’Arte si inaugura il 29 giugno, con il fotografo Oliviero Toscani nella cornice di Villa dei Cedri (Valdobbiadene – TV)  per proseguire,  il 4 Luglio, a Villa Venier (Mira – VE) con il poliedrico Neri Marcorè. Il 12 Luglio, invece, Villa Contarini (Piazzola sul Brenta – PD) ospiterà il giornalista Vittorio Feltri mentre,il 18 Luglio, il critico d’Arte Philippe Daverio sarà a Villa Cordellina (Montecchio Maggiore – VI). Il 20 Luglio, a Villa Badoer (Fratta Polesine – RO),  l’appuntamento  è con Red Ronnie, in diretta streaming su Roxy Bar TV.

Tra le novità di questa edizione, la giornata evento, omaggio alla storia dell’Amarone: il 25 Luglio – ore 20.30, ingresso 3 euro – a Villa della Torre (Fumane – VR) anticipata dalla chiacchierata con Dario Vergassola  cheintrodurrà il debutto dello spettacolo teatrale L’Arte dell’Amarone.

Gli incontri iniziano alle ore 21.00 e sono ad ingresso libero ad eccezione dell’appuntamento del 25 luglio che inizia alle ore 20.30. Prima dei singoli incontri, sono in programma  visite guidate alle ville (su prenotazione).

Prenotazione e informazioni :  Fondazione Aida tel. 045/8001471  www. sorsidautore.it

(Fonte: Traguardi Ufficio Stampa Asiago Formaggio D.O.P.)

Al via oggi in Abruzzo lo Street Food Festival

paninazzoTutti i giovedì da oggi al 21 agosto la rassegna gastronomica di Città Sant’Angelo Village, l’unico outlet in Abruzzo, sito nell’omonimo borgo a pochi chilometri da Pescara.

L’anima gourmet di Città Sant’Angelo Village si accende tutti i giovedì dal 26 giugno al 21 agosto* con Street Food Festival, la rassegna estiva dedicata al cibo di strada. Avvalendosi della direzione artistica dello chef pluristellato Mauro Uliassi, ideatore del progetto Uliassi street good che ha dato l’input al Rinascimento della cucina italiana low-cost, valorizzando la cultura del cibo di strada ma con un tocco di brio gourmet, il festival invaderà le strade del Village con degustazioni gratuite, cooking show, laboratori per i più piccoli e tanto altro.  Una straordinaria stagione dello shopping quella che sta per partire durante lo  Street Food Festival:  dal 26 al 29 giugno, in occasione dell’inaugurazione della rassegna, quattro giorni di ulteriori sconti straordinari del 20% sui prezzi outlet per i possessori della personal card, nei negozi aderenti all’iniziativa. Inoltre sempre dal 26 giugno, per tutti i giovedì fino al 21 agosto*, shopping fino alle 24.00 grazie all’apertura straordinaria dei negozi dell’outlet.

Passeggiando sotto i portici del Village animati da questa grande festa di strada, si avrà l’occasione di assaggiare, attraverso un percorso degustativo personalizzato, cibi di qualità, in cui la tradizione si sposa con l’alta cucina. Città Sant’Angelo Village rafforza il suo legame con il territorio da sempre votato al turismo abbinato alla buona tavola: ognuna delle 8 serate in programma vedrà ai fornelli ben 3 chef provenienti da una selezione dei ristoranti più apprezzati di Abruzzo e Marche, intenti a preparare nei 3 cooking show (ore 19.30 in piazza blu, ore 21.00 in piazza verde e 22.00 in piazza gialla) una specialità street food reinterpreta in chiave originale. Ogni giovedì dalle 19.30 saranno inoltre offerte al pubblico 6.000 degustazioni gratuite (2.000 per ciascuna delle tre pietanze del giorno) preparate dagli stessi chef,che in alcune serate sarà possibile accompagnare con assaggi di vino e birre artigianali presentati da rinomate cantine e birrifici regionali.  Per accedere alle degustazioni occorrerà registrarsi , a partire dalle 17.30 di ogni giovedì della rassegna, presso i desk posizionati agli ingressi dell’outlet, ritirare gli appositi tagliandi da presentare ai rispettivi stand/cucine per ritirare il proprio assaggio.

Anche i più piccoli saranno coinvolti attivamente in questa grande festa legata al cibo genuino e di qualità. Nelle serate verrà allestito in piazza rosa dalle 19.30 alle 21.00 uno spazio a loro dedicato con laboratori ludico-didattici per piccoli chef in erba ma soprattutto per imparare, divertendosi, l’importanza di una sana ma gustosa alimentazione. Fra cuochi-clown, glitter colorati, giochi e musica le bambine e i bambini riscopriranno anche l’allegria della strada come luogo di aggregazione.

Ogni appuntamento di Street Food festival sarà focalizzato su una delle tipicità del cibo da strada, reiterpretata con arte e originalità dagli chef.  Si parte oggi alle 19.30 con la serata dedicata al PANINO DA STRADA.  La serata inaugurale verrà aperta dal patron dell’iniziativa, Mauro Uliassi, che alle 19.30 in piazza azzurra porterà in tavola uno dei suoi cavalli di battaglia, il panino di porchetta con porchetta. La cucina dello staff Uliassi sarà presente anche nelle serate successive del 3, del 10 e del 17 luglio dando così la possibilità a molti di sperimentare il suo street food d’autore.

Il giovedì successivo 3 luglio sarà il POLLO DA STRADA il protagonista della serata. Sempre a luglio, giovedì 24 una serata alla riscoperta delle VERDURE DA STRADA. Per concludere in bellezza giovedì 21 agosto spazio alle golosità con l’ultima serata della kermesse dedicata al DOLCE-SALATO DA STRADA.

Ma non solo cultura enogastronomica per l’estate di Città Sant’Angelo Village. Da sempre vicino al territorio e alle sue eccellenze, il Village ha accolto con entusiasmo  la partnership con il Pescara Jazz Festival che da decenni ospita nel territorio locale i più grandi nomi del Jazz internazionale. In occasione di questa grande kermesse dedicata ad uno dei generi musicali più affascinanti di sempre, sabato 19 luglio dalle 19.00 alle 23.00 è in programma “PJ in festa”, una serata speciale che si inserisce nel ricco programma del festival. Concerti, presentazioni di libri, mostre, laboratori per bambine e bambini e le tradizioni della cucina del territorio movimenteranno le piazze e le strade dell’Outlet. Un grande evento, ad ingresso libero, per rendere omaggio alla 42a edizione del Pescara Jazz Festival.

Continua inoltre la collaborazione con la sede di Pescara dell’Università Europea del Design, che durante tutto il periodo di Street Food Festival proporrà installazioni di design artistico all’interno di alcune vetrine del Village.

Il programma completo degli appuntamenti è scaricabile in pdf al seguente indirizzo: http://www.cittasantangelovillage.com/files_upload/FLYER-STREET_FOOD_2014_WEB.pdf

(Fonte: Comunicattive Città Sant’Angelo Village)