Smell food: odori e profumi della tavola

giugno 25, 2008

Non si mangia e non si beve più solo per sopravvivere, ma si cerca di farlo nel modo migliore possibile, affinché una “necessità” si trasformi in piacere “…il gusto…è ancora quello fra i sensi, che, tutto ben considerato, ci procura il maggior numero di godimenti” (Brillat-Savarin).

I profumi caratterizzano i luoghi, creano un’identità olfattiva e intervengono nella nostra esperienza quotidiana. Ma gli odori che più ci conquistano sono senz’altro quelli dei cibi.
Odori e profumi che in cucina vengono esaltati dall’uso sapiente delle spezie, che ci aiutano a rendere ancora più straordinari i nostri piatti e trasformano il momento del convivio in qualcosa di unico per il palato, gli occhi e l’olfatto.
Uno Smell food in cui identità olfattive ed esperienze palatali-visive si fondano, trasmettendo pace e tranquillità attraverso le fragranze delle tisane o infondendo energia attraverso le degustazioni di foglie d’oro e cioccolato. Nomi esotici, certo, ma sempre più di uso comune.

Le spezie in cucina devono sempre essere a portata di mano, dal curry allo zenzero, dall’anice stellato al pepe.
Profumano, aromatizzano, colorano e regalano un tocco vivace e insolito a ogni piatto. Le spezie non andrebbero mai cotte, ma aggiunte a fine cottura o direttamente nel piatto. Solo così se ne possono apprezzare al meglio aromi e sapori. Fanno eccezione il cumino e lo zenzero, che diventano più profumati se vengono fatti tostare o soffriggere prima di essere aggiunti alle ricette. Inoltre, le spezie mantengono più a lungo i loro principi aromatici se le maciniamo appena prima di essere consumate.

Non solo sapore e profumo, però, ma anche interazione “chimica” con l’organismo: mai provato a masticare chiodi di garofano per combattere un fastidioso mal di denti? Oppure lo sapevate che e bacche di ginepro allievano i sintomi del raffreddamento? Una cosa la sapete di sicuro: le spezie, in abbinamenti collaudati, possono avere un potere fortemente afrodisiaco.

A proposito di chimica voglio consigliarvi un libro molto interessante che parte da una semplice domanda: che cos’è la gastronomia se non l’arte dei processi fisici e chimici che avvengono durante la preparazione e la degustazione dei cibi?
Prova a rispondere Hervé This, l’autore di “Pentole & Provette. Nuovi orizzonti della gastronomia molecolare”, libro che sta riscuotendo molto successo nella gastronomia molecolare. Concetto nuovo? È l’insolita disciplina che studia la buona cucina dal punto di vista dei processi chimici, fisici e biologici che avvengono nelle pentole, nelle padelle e nel resto dell’attrezzatura gastronomica.
This mette alla prova i consigli della tradizione che a volte trovano conferma nell’indagine scientifica, a volte vengono clamorosamente smentiti dall’esperimento.

Dove comprare le spezie—> Indirizzi Utili nel Mondo:

NEW YORK
Dean & De Luca
Address: 1150 Madison Avenue
City, State: New York, NY
Zip/P. Code: 10028
Telephone: 212-717-080

LONDRA
The Spice Shop
1 Blenheim Cres
London, W11 2EE, United Kingdom
+44 20 72214448

PARIGI
Ahga
21, rue Montorgueil – 75001 Paris
Tel : +(33) 1 42 33 72 39


Di quale tribù sei?

giugno 20, 2008

CURIOSI
IL CIBO COME ESPERIENZA
Sono quelli che non hanno paura di cavalcare il “nuovo buono”, i più aperti a nuove esperienze gustative. E infatti vanno in pellegrinaggio da Ferran Adrià a Rosas, da Davide Scabin a Rivoli, da Cracco Peck a Milano, da Moreno Cedroni a Senigallia, ma anche da Marchesi ), il cui risotto con la foglia d’oro è ancora un must dopo 30 anni.
Giovani ma non giovanissimi, colti, viaggiatori nella vita e in cucina, vivono nella continua ricerca del gusto come soddisfazione sensoriale, come filosofia di vita da applicare in ogni avventura sociale. Col tempo hanno sviluppato un forte “senso del buono”, e imparato a scegliere cosa preferire e cosa no.
Membri onorari di Congusto? Quasi sempre… Dimostratecelo!

TENDENZA
IL CIBO COME MODA
Sono i più disponibili a provare cose nuove nel momento in cui avvengono. Per lo più metropolitani, venerano la ‘fusion’ come espressione dell’ibridazione globale.
Si muovono in gruppo, a volte sembrano pecore, leggono riviste glamour e seguono le mode dei guru che i mass media eleggono tali, soprattutto se d’oltreoceano. Informatissimi, a volte solo in superficie, sulle diete più in voga, sanno esattamente cosa mangiano le star più conosciute.
Sono mossi da curiosità morbosa e terrore di essere out dai posti giusti nei momenti giusti. Li potete riconoscere con una semplice domanda. Chiedete loro un consiglio, risponderanno “ne ho sentito parlare..”.
In questo momento adorano tutto quello è asiatico, ma col tempo capiranno che le opinioni personali non sono un virus letale e che, a volte, pensare fuori dal coro può rendere una persona molto più “fashion”.

In nome della MODA DEL GUSTO unitevi a noi!

Per una tendenza di qualità vi consigliamo La Gazza Ladra, con lo chef Accursio Capraio, giovanissimo genio della cucina che riesce a rimanere legato alla sua terra senza paura di essere relegato in un territorio con dei limiti, di raggiungibilità e di tradizione molto forte.
La Gazza Ladra è il ristorante dell’Hotel “Palazzo Failla”, un antico palazzo nobiliare ristrutturato totalmente da pochissimo tempo, nel pieno del centro storico antico di Modica. Offre piatti di cucina internazionale e tipica siciliana e modicana.
LA GAZZA LADRA – Via Blandini, 5 – Modica (RG)
tel. 0932 941059 – Fax 0932 755655

BIO – SALUTISTI
IL CIBO COME NUTRIMENTO SANO
Sono quelli anti Ogm, che vogliono solo prodotti biologici o biodinamici, i vegetariani, i vegani, i crudisti.
A parte alcune eccezioni, non sono molto disponibili al nuovo, per paura che sia modificato geneticamente. Hanno la tendenza a suddividere il cibo in “buono e cattivo”, e conoscono a memoria provenienza, ingredienti, valori nutrizionali di tutti gli ingredienti presenti nel loro frigorifero. A volte tendono ad essere ipocondriaci, e per questo avrebbero bisogno di prendere una bella boccata d’aria o di un tour gastronomico diverso!
Spiegheremo loro che il cibo può anche essere divertente oltre che salutare!
Qui troverete i ristoranti vegetariani in Italia.

TRADIZIONALISTI
IL CIBO COME RICORDO
Sono quelli che stanno chiusi in casa o frequentano tante trattorie dove gli vendono un mito: quello della tradizione, che non esiste più. Li consideriamo i “leghisti” della tavola, quasi miscredenti.
Sono un po’ rigidi nei rapporti personali, infatti solitamente crescono in provincia con gli stessi compagni di scuola. Inseguono un ideale culinario lontano dalle evoluzioni attuali, e sono critici verso tutto quello che non conoscono e di cui hanno paura.
Non sono stati informati che il gusto e lo stile si sono incontrati molto tempo fa e vivono felici e contenti.
Il mondo culinario è là fuori, vi va di conoscerlo? Fidatevi, vi indicheremo la strada giusta..

RISTORANTE ANNAMARIA
Via delle Belle Arti 17/a, Bologna – tel: +39 51 26 6894
Cucina tipicamente bolognese. Qualità eccellente delle materie prime ed attenzione alla tradizione emiliana. Pasta fatta a mano (una dei pochi ristoranti di Bologna con un proprio laboratorio dove gli esperti sfoglini realizzano la pasta). Tutti i piatti, dall’antipasto al dolce, sono fatti a mano e sono genuini.

FATTORIA DELLE TORRI PEPPE BARONE
Vico Napolitano, 14 – Modica (RG) – tel. 0932 751286
Lo chef Peppe Barone propone una cucina che poggia sulle solide basi del territorio, enfatizzato da un uso attento ed equilibrato delle materia prima.

RISTORANTE DUOMO CICCO SULTANO
Via Capitano Bocchieri, 31 – Ragusa – Località Ragusa Ibla, tel. 0932 651265
Nei suoi piatti lo chef Cicco Sultano cerca di esprimere l’essenza del territorio, la gente di un tempo. La linea guida è semplice: “riscoprire e riportare alla luce i sapori perduti della tradizione e rinnovarli”, dove tradizione e creatività si fondono in ricette uniche.


Si parte!

giugno 15, 2008

Cos’è un blog? perché un blog?
E soprattutto quando aprirne uno? Ed eccoci qua.
24 gli anni passati dalla prima torta; ricordo ancora la mia cara nonna che mi rimproverava perché dimenticavo il lievito.
Ebbene sì, era talmente forte la mia passione per il cibo e la tavola che già a 6 anni spadellavo, era il mio gioco preferito.
9 gli anni di passione, follia e qualche delusione nel mondo del banqueting, del ricevere, degli eventi frizzi e lazzi e poi? La passione
ci porta verso nuovi lidi, strade che proseguono nuovi percorsi, ma con indirizzi simili.
5 gli anni di Congusto, un compleanno per me importate; nato da un progetto di passione per il cibo e dal desiderio di condividerlo e comunicarlo.
Banqueting, eventi, redazioni, allestimenti e oggi scuola di cucina!

A questo punto non mi resta che sperare che le pazze idee che mi frullano per la mente siano di gradimento a qualcuno di voi, con il desiderio di poter scoprire insieme nuovi percorsi per le nostre papille gustative!


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