Quando la mente è un festival

Cari amici, alla quinta edizione un delizioso appuntamento che vale la pena di essere vissuto, il festival della mente di Sarzana in quella lingua di terra detta Lunigiana.

Alcuni degli incontri di gusto :

il 30 agosto con Carlo Cracco, sul tema < la mia cucina : cerebrale e di cuore >

il 31 agosto con Allan Bay, sul tema < cambiare gusto. dove sta andando la cucina Italiana? >

un appuntamento nel quale verranno approfonditi dati storici, le tradizione italiana…non vi resta che farci un salto! sono certo che Sarzana saprà conquistare anche voi … per chi accetterà il consiglio, un passaggio dal blog sarà obbligato per lasciare un segno, un commento sulla sua esperienza! allora ci vedremo a Sarzana.  

 

9 risposte a Quando la mente è un festival

  1. daniel scrive:

    un interessante appuntamento culturale, posso permettermi ancora qualche giorno di vacanza quindi farò un salto a Sarzana. grazie per la segnalazione, questo blog è ricco di contenuti davvero super! a presto!

  2. carmelo scrive:

    … per chi non ha ancora visto Sarzana è un occasione da non perdere non solo per l’appuntamento che vede coinvolti gli chef-celebrità :-) . Sarzana è una delle principali città-fortezze del XV secolo… è un vero bijoux…. s

    saluti da carmelo e complimenti per il blog di congusto, verrò presto a fare un corso di cucina alla vostra scuola!

    p.s. ma quando aprite a Roma?

  3. Stefano Buso scrive:

    E bravo Federico, complimenti per il tuo ottimo spazio!
    Oltre che su M&B ti segnalo una mia intervista a Carlo Cracco su Edamus (Vinit.net) che risale al 2006 e che contiene le recensioni dei suo libri. A presto e buon lavoro.
    Stefano Buso

    http://www.vinit.net/press/modules.php?name=News&file=article&sid=3837

  4. sveva scrive:

    Accidenti!!! Mi dispiace non averlo saputo prima!! Sono rientrata domenica sera e ieri dritta al lavoro…… Ma segnerò l’appuntamento in agenda per il prossimo anno: un festival interessantissimo, con personaggi ed autori di grande calibro…
    Grazie a Federico ed a questo stupendo blog: ci fate scoprire sempre più spesso realtà meravigliose!!!!

  5. stefi scrive:

    sono d’accordo con Carmelo. sono stata a Sarzana a metà luglio e devo dire che mi ha colpita molto! stradine caratteristiche, angoli da scoprire, atmosfera da medioevo e tanti locali molto carini e curati nei minimi dettagli!
    non sapevo di questo festival, altrimenti avrei colto l’occasione per ritornare in questa città che mi ha colpita molto!

  6. federico scrive:

    @ Sarzana è davvero unica e l’appuntamento è stato di grande interesse…
    @grazie stefano per il tuo intervento, a presto!
    @grazie sveva per i complimenti, torna presto a visitarci presto ci saranno molte news
    federico

  7. abalush scrive:

    bravo cracco! oltre che cucinare sa parlare. almeno così mi ha riferito eleonora cozzella, brava giornalista di kataweb cucina . cuore e cervello sono gli ingredienti della cucina di cracco, e per fortuna non nell’accezione di ingredienti. io odiiiio le interioria.
    sembra che l’intervento sia stato moolto apprezzato dal pubblico, che lo ha infarcito di domande e curiosità.
    durante il suo intervento, alla domanda su quale fosse il suo menù ideale, cracco ha espresso un desiderio: abolire il menù….per dar spazio all’ispirazione, alla creatività dello chef e degli ingredienti di stagione.
    voi che ne pensate?

  8. stefi scrive:

    sono assolutamente d’accordo con la questione della stagionalità degli ingredienti: è sicuramente anche dalla loro qualità che dipende la buona riuscita di ogni piatto. ovviamente la creatività dello chef deve essere libera di esprimersi per realizzare ricette uniche. personalmente mi piacerebbe andare a cena e non ordinare, ma lasciare che sia lo chef a decidere per me..almeno per una volta!

  9. sveva scrive:

    Ciao Abalush!
    Per quanto riguarda il desiderio di Cracco, lo approvo sia con la mente che con il cuore, poichè credo che ispirazione e creatività degli chef non debbano essere imbrigliate – o almeno limitate – dal tradizionale schema del menù, che tende ad incasellare i piatti e a catalogarli sotto diciture fisse…. Detto questo, però, mi rendo conto che cambiare la forma mentis di molti fruitori sia cosa alquanto difficile. Pertanto penso che il passaggio possa avvenire solo in modo graduale e con un pò di tempo….Speriamo comunque che piano piano si realizzi il cambiamento!

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