e bene dopo il MAC questa settimana ho deciso di partire dalle origini e discutere un po’ di cucina e gusto rivisitando in chiave gastronomica il vecchio “conflitto” tra uomo e donna…ai fornelli! Nell’immaginario collettivo, specialmente nei decenni passati, era difficile pensare all’uomo come a colui che si dedicava alle faccende di casa e a preparare i pasti per provvedere ai bisogni nutrizionali della famiglia…oggi invece la realtà è completamente diversa…i ruoli di uomo e donna sono diventati complementari se non addirittura ribaltati, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti più femminili della gestione della casa. La fama internazionale di molti chef e anche, nella realtà casalinga, la bravura di molti uomini a destreggiarsi tra pentole e padelle, conferma che Adamo sembra aver sorpassato Eva anche su questo fronte… Se volgiamo inoltre lo sguardo ai frequentatori dei corsi di cucina nelle scuole, notiamo sempre più spesso la presenza di tanti single, fidanzati e mariti… a questo punto mi viene da chiedermi come e quando è nata questa inversione di tendenza o se semplicemente i consorti preferiscono vedere con i loro occhi quello che poi andranno a preparargli le loro compagne perché come al solito non si fidano delle donne… Certo è che quando penso alla cucina tradizionale, a quei sapori del passato che ti portano indietro all’infanzia, la prima cosa che mi viene in mente è la cucina della nonna e non quella del nonno! Eppure se guardiamo ai “piani alti” del panorama culinario mondiale, anche coloro che si professano totalmente ignoranti in materia sapranno menzionare almeno un nome di chef…maschio! Quello che è noto è che nelle cucine delle vecchie locande famose da generazioni, se buttiamo uno sguardo in cucina sicuramente troveremo un viso dolce di una qualche signora non più giovanissima che mescola la sua famosa zuppa dall’ingrediente segreto, mentre se chiediamo l’autore dell’ultima stravaganza culinaria appena assaggiata in qualche ristornate segnalato sulle guide più importanti, ci verrà indicato come autore l’ultimo chef di grido. Dopo un’attenta riflessione, nella quale non posso comunque non ammettere che gran parte degli uomini se la cavano in modo eccelso in cucina, mi chiedo dunque…quando e perchè Eva ha deciso di passare il mattarello ad Adamo?
Io ricordo, ed ancora gusto, con molto piacere la cucina di mio nonno che ai fornelli è molto più bravo della cara nonnina
Anzi se vi serve un guru nella preparazione della cassatella tipica di Agira (EN) e delle polpette di uova e pangrattato fatte al sugo fatemi sapere!
a presto
1 a 0 per la cucina maschile !
ma chissà perchè i fornelli di casa sono governati dalle donne mentre nei ristorante le brigate sono sempre piu’ maschili ?
Grazie Claudio a presto
Fede
Ciao, che bello questo argomento mi sono sempre molto appassionata agli uomini che cucinano, ma quelli che lo fanno realmente non quei finti conquistatori che si improvvisano…
io punto sull’uomo ai fornelli !
C’è un interessante libro ” Il paradosso dei sessi” di una scrittice/ricercatrice canadese che forse può far riflettere su alcuni paradossi legati alla differenza di genere tra uomo e donna..anche in cucina!
c’è infatti un’interessante parte dedicata proprio al perchè l’uomo diventa chef ed entra in brigata e perchè la donna è rara nelle grandi e iper competitive cucine dei ristoranti stellati o meno.
Per chi ha voglia di approfondire l’argomento…:-)
Elisa