E’ TEMPO DI… RICETTE DI NATALE

novembre 30, 2010

Il Natale si avvicina e per non farsi cogliere impreparati nei giorni di Festa, ecco qualche anticipazione golosa…

TACCHINELLA RIPIENA DI CASTAGNE CON SALSA ALLA BIRRA E MELOGRANO

Ingredienti per 10 persone:


1 tacchinella da 2,5 kg
1 kg patate
500 g castagne cotte al vapore
1 cipolla
60 g parmigiano grattugiato
3 albumi
Sale, pepe
Noce moscata
Olio extra vergine di oliva
100 g lardo affettato
1 rametto di rosmarino ed 1 rametto di salvia

Per la salsa:
500 ml birra
20 g burro
1 cucchiaio farina
1 melograno

Preparazione:

-Fiammeggiate, eviscerate e lavate la tacchinella. Togliete l’osso sternale e salate all’interno.

Per il ripieno:

-Cuocete al vapore le patate per 7 minuti nella vaporiera del forno a microonde MAX, pelatele e schiacciatele.

-Raccogliete la purea in una ciotola, aggiungete le castagne frullate, precedentemente cotte al vapore per 20 minuti, la cipolla rosolata con dell’olio, gli albumi ed il formaggio grattugiato. Regolate di gusto con sale e pepe.

-Farcite la tacchinella con il composto. Cucite le aperture o fermatele con degli stuzzicadenti.

-Coprite il petto della tacchinella con alcune fette di lardo e legate con dello spago da cucina.

-Ponete su un piatto Crisp del forno a microonde MAX i rametti di salvia e rosmarino e poi la tacchinella. Cuocete per circa 45 minuti.

Per la salsa:

-Scaldate a massima potenza la birra per 1 minuto, aggiungete la farina ed il burro. Ponete ancora per 30 secondi a massima potenza. Togliete dal microonde, mescolate e regolate di sale.

-Aggiungete il melograno precedentemente sgranato.

A presto, con nuove ricettine natalizie!!


LE PERE: FRUTTI DI LEGGENDARIA BONTA’

novembre 15, 2010

  Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere“. Ecco riassunti in unico proverbio la fortuna e la storia di un frutto che, pur tra i più comuni, si guadagnò, fin dai tempi più remoti, la predilezione di palati esigenti e stomaci delicati di estrazione nobile, sino a divenire, in abbinamento con il formaggio, espressione di un savoir faire socialmente esclusivo.
Del resto la pera è davvero un gioiellino alimentare: dolce e succosa, essa è un frutto estremamente digeribile e, pur essendo assai gustosa, contiene pochissime calorie, tanto da essere assai indicata in caso di regimi dietetici. Ricca di fibre, la pera è un valido alleato contro la stipsi e possiede un leggero e benefico effetto diuretico. Questo frutto di leggendaria bontà garantisce inoltre un discreto apporto di vitamine (in particolare la A, la B1, la B2, la C e la E) e di potassio, oltre che favorire l’abbassamento del colesterolo e regolare la pressione sanguigna.

Ma il più gran vantaggio delle pere sta indubbiamente nel fatto di essere disponibili praticamente in ogni periodo dell’anno! Se i Romani avevano classificato quaranta varietà di pere, oggigiorno il Pirus Communis (la pianta del pero) vanta circa cinquemila varietà, che si succedono le una alle altre nelle diverse stagioni dell’anno assicurando un perenne rifornimento ai buongustai di tutto il pianeta. Tra le varietà più comuni: 

- Abate Fetel: sul mercato da settembre a gennaio, è una delle varietà di pere più richieste. Il nome le deriva dal monaco francese che la selezionò verso la metà del XV secolo. Con collo più o meno allungato, peduncolo piuttosto corto e carnoso alla base, ha buccia verde rugginosa e una tipica polpa bianca a grana grossa e fondente.
- Conference: dolce e succosa, solo leggermente acidula, la pera Conference è molto apprezzata dal consumatore, che la trova sui banchi di vendita da inizio novembre a giugno. Di medie dimensioni ed affusolata, presenta una buccia verde-gialla bronzata con lenticelle marcate a maturità raggiunta.
- Coscia: tipica dei territori del Valdarno, della Valdichiana, e del Casentino, è una pera di dimensioni medio-piccole, disponibile da luglio ad agosto. Assai deliziosa con la sua polpa granulosa, dolce ed aromatica.
- Decana del Comizio: grosso frutto dalla forma tondeggiante, la Decana è nota per la sua polpa gustosa, compatta e profumata che si presta ottimamente alla cottura, specie nella preparazione di marmellate e succhi di frutta. La sua buccia è liscia, giallo-verde con venature rosse. Si raccoglie nella prima/seconda decade di settembre ed è disponibile fino a gennaio!
- Guyot: varietà di pera tipicamente estiva (matura tra luglio e agosto), è piuttosto granulosa e zuccherina, ha forma regolare e buccia liscia verde-gialla.
- Kaiser: grossa, dalla buccia rugginosa, color tabacco, ha forma regolare, con peduncolo lungo e ricurvo. La polpa è bianca, croccante, leggermente granulosa e aromatica. I frutti si raccolgono a settembre e, se ben conservati, si mantengono in perfette condizioni fino a dicembre.
- Martin Sec: matura in ottobre, è piccola ma profumatissima, dalla buccia rugginosa e dalla polpa croccante e poco granulosa. Dà il meglio di sé cotta.
-Santa Maria: varietà dall’elevata produttività e dalla precoce fruttificazione, mette a disposizione i suoi frutti dal mese di luglio fino ad ottobre.
- William: al primo posto per produzione, esportazione e per utilizzazioni industriali, è disponibile da agosto a novembre, ha forma tozza e buccia verde chiaro con presenza di lenticelle. La polpa è bianca, fondente. Ha un sapore marcatamente zuccherino ed aroma moscato
- William rossa (o Max Red Bartlett): è disponibile da agosto a gennaio, ha buccia liscia, giallastra, soffusa di rosso, rugginosa attorno al peduncolo. La polpa è compatta e di color avorio, molto fine e succosa, zuccherina e dal profumo peculiare. 

In generale tutte le varietà sono estremamente delicate: le operazioni di manipolazione, imballaggio, ed esposizione alla vendita richiedono perciò massima cura ed attenzione. La facile deperibilità della polpa , che velocemente annerisce e perde di compattezza, suggerisce un consumo immediato, specie se la pera è molto matura. Ma in che modo è preferibile gustare questo frutto tanto celebrato? Da solo, suggeriscono gli estimatori. Eppure la pera è l’ingrediente perfetto per decine di preparazioni diverse: ottima nelle macedoni e nelle torte, nella preparazione di confetture, sciroppi e succhi, con la pera si preparano deliziosi flan e crumbles. Senza contare gli abbinamenti con il salato: come attesta il sopraccitato proverbio, la pera si sposa alla perfezione con formaggi dal gusto deciso, come pecorino, gorgonzola, parmigiano, nonché con salumi e carni, specie quelle di maiale, di pollo e la selvaggina. Per finire la pera, con la sua versatilità può costituire l’ingrediente saliente di risotti, arrosti, stuzzichini e bruschette.

Ecco un accostamento davvero delizioso… 

PERE ALLA BIRRA, GELATO AL FIOR DI LATTE, SALSA DI BIRRA E CANNELLA

 Ingredienti per 10 persone 

10 pere martin sec o kaiser piccole 

990 ml birra  

1 stecca di cannella 

5 g cannella in polvere 

200 g zucchero 

1 kg gelato fior di latte 

200 g torrone di nocciole 

Preparazione  

1) Senza staccare il picciolo, pelare le pere ed eliminare il torsolo. 

2) In una casseruola far bollire nella birra la stecca di cannella e lo zucchero. Aggiungere le pere e lasciar bollire per mezz’ora circa.  

3) Preparare lo sciroppo con la birra restante, facendolo ridurre.  

4) Far raffreddare il tutto 

5) Tagliare a spirale le pere e farcirle con il gelato 

6) Servire con la salsa e il torrone di nocciole sbriciolato


MEGLIO UN UOVO OGGI…

novembre 3, 2010

 Le uova, una mia passione fin da bambino! Ecco alcuni indirizzi utili:

I MIGLIORI PRODUTTORI BIOLOGICI: 

-Claudio Olivero, Via Rigrasso 71, frazione Monasterolo, Savigliano (Cn) Tel. 0172 37 35 56 

-La Cascina di mezzo di Roberto Pirola, Via Martin Luther King Liscate (Mi) Tel. 39.02.95350372 

-Azienda Agricola Bargero di Martino Bargero e Costanza Poggi, Via Moneta 54 , Carbonate (Co) Tel 0331 833213 

-Azienda Agricola San Bartolomeo, Via Salvini 31 B, Roma Tel. 06 80 78 251 

-Azienda Agricola Casolari, Via casolari 76, Rignano sull’Arno (Fi), Tel. 055 83 05241

LE OSTERIE DOVE MANGIARE LE MIGLIORI SPECIALITA’ A BASE DI UOVA: 

-La Grangia, Via Trento ang. via Piazzetta 2, Settala (MI) Tel. 02 95 37 51 35: uova in camicia con salsa verde, frittelle di zucchine. 

-Dentella: via Dentella 25, Bracca (Bg) Tel. 0345 97 105: uova in tegamino con tartufi della Val Brembana. 

-U Locale: Via Dusmet 14, Buccheri (Sr) Tel. 0931 87 39 23 : piscirovu, omelette al pecorino a forma di pesce 

-La Tana degli Orsi, Via Roma 1, Pratovecchio (Ar) Tel.0575 58 33 77: versione aretina dell’acquacotta 

-Da Armando al Pantheon, salita De Crescenzi 31, Roma Tel. 06 68 80 30 34: stracciatella, uova con la Provatura. 

Costa 20 centesimi, è buono e nutriente e lo si può gustare in mille varianti facili da preparare anche per chi ha poca dimestichezza coi fornelli: all’ostrica o alla coque, bazzotto o all’occhio di bue, sodo o in camicia, strapazzato o in cocotte, l’uovo non delude mai, ma soprattutto è l’ingrediente indispensabile dei più comuni prodotti alimentari consumati quotidianamente: dalla pasta, ai prodotti da forno, dalle salse alle creme. 

Le uova sono un’ottima fonte proteica, oltre ad essere ricche di vitamine e sali minerali e di grassi per la maggior parte monoinsaturi e polinsaturi e dunque benefici per la salute. Oltre tutto queste deposizioni delle amiche galline hanno un indice di sazietà assai elevato e grazie al loro basso apporto di calorie ( circa 80 calorie per ogni uovo di media grandezza) sono particolarmente indicate nei regimi ipocalorici!

Stupiscono dunque i tanti luoghi comuni erronei a discapito di un alimento così prezioso: la convinzione che si tratti di un prodotto assai poco digeribile, per esempio, è del tutto infondata, considerando che il tempo di digestione di un uovo alla coque è di un’ora e mezza di contro a alle tre ore impiegate per una pasta in bianco e alle quattro ore per della carne arrosto. Altro preconcetto riguarda la presunta nocività per il fegato: a patto che non si soffra di calcolosi biliare, si può stare tranquilli, infatti l’uovo contiene notevoli dosi di colina e metionina due aminoacidi che proteggono il fegato.

 CURIOSITA’

 -Come riconoscere se un uovo è fresco? Il metodo della nonna, quello cioè di scuotere l’uovo e verificare che non si senta alcun rumore, è sempre valido. Altrimenti, disponendo di un bicchiere di acqua salata, la prova del nove della freschezza del prodotto sta nel suo adagiarsi orizzontalmente sul fondo!

- Le uova non vanno mai lavate con acqua, il che comporterebbe il rimuoversi della cuticola esterna e di conseguenza esporrebbe l’uovo al passaggio di microbi. Al più è concesso utilizzare uno spazzolino o un panno asciutto!

- Quante uova può deporre all’anno una gallina? Le galline comuni di campagna depongono dalle 80-100 uova all’anno a seconda dell’ambiente più o meno favorevole. Dato l’elevato fabbisogno , la produzione tramite allevamento razionale e selezione delle razze, ha permesso di raggiungere, per mezzo di galline ovaiole, la soglia delle 200/300 uova all’anno.


CONSIGLI GOLOSI BY Pietro D’Agostino

ottobre 22, 2010

Lo chef originario di Taormina ci svela i suoi luoghi del cuore per il miglior shopping goloso:

La Cantina del Sole, enoteca di Giuseppe D’angelo. Corso Umberto 230 –98039 Taormina (ME)

- La Torinese dal 1936, bazar di ghiottonerie di Ninni Lo Re. CorsoUmberto 59 – 98039 Taormina (ME)

Azienda Antonino Caudullo, spaccio aziendale di dolci con pistacchio di Bronte. Viale Regina Margherita 132 – 95034 Bronte (CT)

Azienda Agricola Reitana, coltivazione di limone Interdonato e altri agrumi. Contrada Reitana – 98021 Aliterme (ME)

- Azienda Fratelli Rinaldi, coltivazione fave larghe di Leonforte. ViaCatania 74 – 94013 Leonforte (EN)

-Associazione produttori Fagiolo Badda di Polizzi, coltivazione fagioli“badda”. Via Garibaldi 13 – 98028 Polizzi Generosa (PA)

- Azienda Salvatore Vassallo, caseificio. Contrada Volpara – 92027 Licata(AG)

- Carpe diem, bottega che offre prodotti tipici siciliani, di alta qualità. Via Risorgimento – 98050 Santa Marina a Salina – Isola di Salina (ME)

- Conservittica Sammartano di Antonio Bevilacqua, azienda artigiana che lavora bottarga di tonno. Strada Comunale Madonna 4 – 91023 Favignana (TP)

-Asilat, allevamento di asini di Daniela Franchina. Contrada Miscarello-Aranci – 95010 Milo (CT)

- Rosalba Gallo, produzione aglio di Nubìa. Via Garibaldi 8 – ContradaNubia – 91027 Paceco (TP)

-  Giulio Gelardi, raccolta e distribuzione di manna, varietà Cannolo –Via Caduti in Guerra 27
90010 Pollina (PA)

Se vi capita di passare per queste favolose città siciliane non perdete occasione di fare tappa in questi luoghi!!


CENA D’AUTORE CON ACETO BALSAMICO!PADRONE DI CASA:Pietro d’Agostino

ottobre 14, 2010

Di colore bruno scuro, dal profumo penetrante e persistente e dal sapore inconfondibile, l’aceto balsamico ha una tradizione secolare che affonda nella notte dei tempi. Ancora non si conosce l’origine del sublime condimento: probabilmente, come tutti i prodotti più particolari, fu il frutto del caso!
Nell’antica cucina modenese si usava la saba, mosto d’uva cotto. Forse ne fu dimenticata una piccola quantità e, ritrovata dopo molto tempo, qualcuno deve averla assaggiata ed essersi accorto che il gusto dolce e agro poteva diventare un condimento delizioso per molti piatti. E così fu!
Questo aceto così particolare deriva, infatti, dalla fermentazione zuccherina e dalla successiva biossidazione acetica del mosto d’uva cotto il cui invecchiamento avviene entro botti di legno più o meno pregiato, per un lungo periodo di tempo, variabile a seconda della qualità di aceto, ma non mai inferiore a 12 anni.

Tre sono le tipologie riconosciute di aceto balsamico:
_ Aceto balsamico di modena Igp
_ Aceto balsamico tradizionale di reggio emilia Dop
_Aceto balsamico tradizionale di modena Dop

Le ultime due varietà elencate sono indubbiamente da annoverare tra le più nobili, le più rare e costose, dato il pluridecennale processo di affinamento. Nei casi in cui la decantazione raggiunga almeno i 25 anni, l’aceto tradizionale può vantare il titolo di extravecchio, trasformandosi in un vero e proprio capolavoro del gusto!

Interprete d’eccezione dell’agrodolce gusto balsamico dell’aceto è per noi il grande chef del ristorante La capinera, Pietro D’Agostino. Qui di seguito due sue eccezionali ricette…

Guancetta di vitellone di razza modicana brasata all’aceto balsamico e cioccolato speziato allo zenzero

 

400 g di guancetta di vitellone di razza modicana
50 g di cioccolato di Modica allo zenzero e zucchero Mascobado
5 cl di aceto balsamico
2 l di brodo vegetale
1 cipolla
1 costa di sedano verde
1 carota
2 patate
1 mazzetto di erbe aromatiche
1 g di polvere di cannella
olio extravergine di oliva
sale, pepe di Sichuan
 
Per guarnire:
4 patate di piccola dimensione cotte al vapore
10 g burro
1 mazzetto di timo serpillo
 
 
Procedimento:
Passate in pentola capiente sedano, carote e cipolla con poco olio di oliva lasciando appassire dolcemente. Aggiungete la carne e lasciate rosolare per 10 minuti. Bagnate con aceto e poi versate il resto degli ingredienti facendo cuocere a fuoco moderato per almeno 3 buone ore.
Appena cotta, estraetela dal liquido di cottura e frullate il tutto ottenendo un composto liscio, regolate di sale e accompagnate alla guancetta.  In accostamento si può servire della purea di zucca e delle verdurine croccanti.
 
 
Agnellino di fattoria con cipolline boretane all’aceto tradizionale di Modena

 

Ingredienti:
300 gr.  di lombata di agnellino nostrano senza costolette
1 carota
100 gr. cipolline boretane fresche
30 gr burro non salato
1 dl. Aceto balsamico di Modena
1 cipolla rossa
20 gr zucchero di canna mascobado
1 costa sedano verde
6 punte asparago verde
2 fette di lardo poco spesse
Fondo di agnello ricavato dalle sue ossa
Liquirizia in polvere
Sale & pepe q.b.
Olio di oliva extravergine q.b.
Brodo di carne q.b.
Odori vari
 
Procedimento:
 
Fate rosolare sedano, carote e cipolle tagliate in piccoli pezzettini con poco olio, avvolgete la carne con il lardo per renderla morbida e succulenta e lasciate rosolare con le verdure, finite in forno per 7 minuti.
Pelate e rosolate le cipolle con il burro, aggiustate di sale e pepe, aggiungete lo zucchero e l’aceto balsamico. Lasciate cuocere per 5/7 minuti.
 
Appena la carne sarà cotta lasciate riposare per qualche minuto e tagliatela a fette disponendola su un piatto. Accostate le cipolle accompagnate con le punte di asparago lessate e condite con olio e sale, salsate con il fondo dell’agnello e spolverate con la liquirizia in polvere la carne.

E per concludere in bellezza la cena un dessert… monumentale:


PASSIONE AI FORNELLI!

ottobre 8, 2010

Potrebbe sembrare una delle tante trovate dell’ultima ora, invece la cooking therapy pare davvero assicurare risultati ottimi ed è assurta ormai a vera e propria moda, addirittura a Hollywood!

Nella mecca del cinema sono sempre più numerosi i divi e le star che hanno riscoperto il fascino di impastare, friggere e bollire in compagnia della propria dolce metà! Tra gli altri, nomi di spicco come la coppia Clooney- Canalis, Eva Longoria e il marito Tony Parker, ma anche le insospettabili Paris Hilton, che ha recentemente dichiarato che il suo segreto per tenersi stretto il fidanzato è racchiuso in cucina, e la trasgressiva Lady Gaga, che, dopo una brusca interruzione durata più di un anno, sembra aver riconquistato il proprio partner grazie alla comune passione culinaria!

Pettegolezzi a parte, cucinare insieme è davvero un momento unico capace di rinsaldare il legame di coppia e ridonare la felicità coniugale. Cucinare, manipolare ingredienti e cibi, ideare insieme piatti e decorazioni costituisce un vero e proprio strumento terapeutico: oltre a dare libero sfogo alla fantasia, stimola la complicità e, perché no, riaccende la passione, coinvolgendo i partners in un gioco di seduzioni che inebria tutti i sensi.

La cucina è un luogo magico ove riscoprire il piacere di stare insieme, di divertirsi, ridere, scherzare e magari scambiarsi delle coccole, cogliendo il pretesto di passarsi un ingrediente per sfiorarsi le mani. Preparare manicaretti insieme può aiutare inoltre i partners a conoscersi meglio e soprattutto a guadagnare maggior fiducia l’uno nell’altro, collaborando per un obiettivo comune.

Del resto il connubio cibo-eros è unodei più indissolubili della storia, e ogni storia d’amore che si rispetti in fondo è un po’come una ricetta i cui ingredienti debbono essere dosati e miscelati alla perfezione per assicurare il risultato migliore!

Anche Congusto propone Corsi di Cucina a 4 Mani. Scopri sul sito tutti gli appuntamenti con l’amore ai fornelli: http://www.congusto.it/compraonline/

Per ulteriori informazioni e iscrizioni : info@congusto.it


A PROPOSITO DI ZUCCHINE… UNA RICETTA RAPIDA E GUSTOSA!

settembre 22, 2010

Se è vero che la vita moderna è scandita da ritmi sempre più frenetici, è giunto il tempo di cancellare dal repertorio dei buoni vecchi proverbi il detto “In fretta e bene non sta insieme”… per lo meno in ambito gastronomico! Perché velocizzare la preparazione dei propri piatti non impedisce affatto la realizzazione di un menù ricco e gustoso.

Ne è esempio una ricetta preparata appositamente per voi e realizzabile in pochissimo tempo, senza nessun compromesso in fatto di gusto, naturalmente:  SPAGHETTI CON ZUCCHINE, RICOTTA FRESCA, MAGGIORANA E PINOLI TOSTATI.
A farla da padrone, la zucchina: il frutto immaturo di quella pianta erbacea annuale, la Cucurbita Pepo, originaria dell’America centro-meridionale ed entrata nell’alimentazione dei Paesi mediterranei solo dopo la scoperta del Nuovo Continente!
Quasi del tutto priva di calorie e assai ricca di acqua (oltre il 90% delsuo contenuto), la zucchina è un’alleata preziosa in caso di dieta. Povero di sale, questo frutto ha comprovate proprietà rinfrescanti e diuretiche oltre a contenere, seppure in quantità ridotte,vitamine B1, B2, C, PP, calcio e fosforo.

Le varietà di zucchine sono moltissime, in genere legate alla conformazione pedologica e climatica del territorio, e distinte in base a forma e colore.Tra le più comuni: 

-ZUCCHINA TROMBETTA (detta ancheGENOVESE). Dall’aspetto slanciato, tubolare e sottile con estremità leggermente rigonfie e polpa di color giallo pallido, tenera e compatta, per nulla acquosa.

-ZUCCHINA FIORENTINA. A forma di clava con buccia striata di colore verde chiaro/scuro. Raccolta e messa sul mercato con il fiore.

-ZUCCHINA PISANA.Variante della zucchina genovese, ha un colore verde scurocon puntinature più chiaro. Data la buona tenuta alla cottura , è indicata come ingrediente per minestroni.

-ZUCCHINA STRIATA D’ITALIA. Forma allungata, colore scuro con caratteristiche striature più chiare.

-ZUCCHINO SICILIANO. Vagamente piriforme e buccia molto pallida.

- ZUCCHINABIANCA TRIESTINA.Varietà tipica del clima arido e secco del Carso, è utilizzata in ricette di questo territorio come gulasch con zucchino,zuppadi farro e zucchino,zucchini impanati.

-TONDA DI NIZZA. Chiara, di forma sferica leggermente appiattita ai poli.Ottima per preparare zucchini ripieni ma anche risotti e fritti.

- TONDA DI PIACENZA.Simile alla nizzarda ma di colore scuro.

-SECHIO O ZUCCHINA CENTENARIA. Verde o avorio, a forma di pera con tanto di aculei spinosi sulla buccia.

- CROOKNECK. Dal frutto a collo d’oca e buccia gialla. 

A ciascuno la sua zucchina, dunque! Ce n’è davvero per tutti i gusti!!Un consiglio per la ricetta che segue? Preferibili le varietà dalle forme allungate! 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

- 280 gr Spaghetti Garofalo

- 200gr Zucchine

- 200gr Ricotta fresca di pecora o capra o vaccina.

- 1 Cipollotto

- ½ Confezione di preparato per soffritto

- ½ Dado vegetale

- 14gr Pinoli

- 28gr Parmigiano grattuggiato

- Alcuni rametti di maggiorana fresca

-48 gr Olio extra vergine di oliva

- Sale e pepe di mulinello 

PROCEDIMENTO: 

1. Lavare e tagliare le zucchine in piccole rondelle

2. Mondare e affettare sottilmente i cipollotti

3. Far tostare i pinoli in forno o in padella

4. Tritare la maggiorana, aggiungerne metà alla ricotta e condire con olio, sale e pepe

5. Far appassire in pochissimo olio i cipollotti a fiamma dolcissima, aggiungere le zucchine e alzare il fuoco

6. Cuocere la pasta come di consueto

7. Scolare la pasta e conservare nell’acqua di cottura

8. Saltare la pasta con le zucchine aggiungere l’acqua di cottura, dell’olio per emulsionare ed infine il parmigiano, la maggiorana ed i pinoli

9. Decorare con la ricotta alla maggiorana e servire


IL CIOCCOLATO, UNA TENTAZIONE… SALUTARE!!

settembre 8, 2010

Eccomi, ricascato a distanza di una sola settimana nel vortice delle tentazioni golose.

D’altronde come resistere in queste giornate precocemente autunnali alla voglia di coccolarsi trascorrendo qualche tempo ai fornelli e preparando qualche delizia da assaporare tra le adorate pareti domestiche con il sottofondo rilassante della pioggia che cade… magari qualche dolcetto a base di cioccolato.

Perché il cioccolato, si sa, non è un puro e semplice peccato di gola, è davvero un dono del cielo (non per niente il termine in greco, theobroma, significa cibo degli dèi )…
Anzi per sconfiggere i vostri (e i miei) sensi di colpa, qui di seguito illustrerò alcuni degli inaspettati effetti benefici del cacao, troppo a lungo tacciato ingiustamente di essere un prodotto troppo ricco di calorie e grassi, legato a cattive abitudini alimentari, patologie e obesità.

Per cominciare, lo avrete notato certo anche voi, il cioccolato è di sicuro uno dei migliori antidoti al malumore, grazie all’alto contenuto di feniletilamina, la stessa sostanza chimica prodotta dal cervello quando ci si innamora. Gli effetti del resto sono gli stessi: battito cardiaco accelerato, aumento delle energie positive e voglia di vivere.
Gli effetti del buon vecchio e proibito cioccolato vanno però ben oltre gli ormai risaputi esiti antidepressivi. Recenti studi hanno dimostrato, infatti, che un consumo consapevole di cioccolato riduce l’ossidazione delle lipoproteine proteggendo dalle malattie cardiovascolari.
E non è finita qui: addirittura l’ingrediente più goloso di tutti i tempi, tanto prezioso da essere utilizzato quale moneta e merce di scambio dagli antichi Maya e dagli Atzechi, pare aumentare le capacità cognitive. Esperimenti compiuti sui topi avrebbero rivelato un aumento della capacità di attenzione e un incremento della memoria commisurato all’assunzione di cacao.
Se a questo aggungiamo la capacità di lenire i disturbi legati alla sindrome premestruale e sfatiamo una volta per tutte il falso mito di brufoli o sfoghi cutanei legati a un consumo eccessivo di cioccolato, prezioso alleato anzi del livello di idratazione della cute, non ci resta che abbandonarci alla nostra dolce tentazione e sbizzarrirci ai fornelli armati di cacao e tanto tanto buon umore!!

Tortino morbido al cioccolato con salsa alla vaniglia

INGREDIENTI : 240gr di cioccolato fondente
                                140gr di burro
                                4 uova 
                                80gr di zucchero semolato
                                15gr di fecola di patate
                                25gr di cacao

Per la crema:    3dl di latte
                               3 tuorli
                               50gr di zucchero semolato
                               mezza bustina di zucchero a velo
                               1 bacca di vaniglia
PROCEDIMENTO:

1 Far sciogliere il cioccolato a bagnomaria, unire il burro e mescolare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.
2 Con una frusta sbattere le uova con lo zucchero, la fecola e il cacao. Quando il tutto è amalgamato, aggiungere il cioccolato fuso.
3 Versare il tutto negli stampini e cuocere in forno 190° per 12mn.
Preparare la crema alla vaniglia facendo bollire il latte con la polpa di vaniglia.
4 Unire lo zucchero vanigliato e lasciare cuocere per 15mn.
5 Sbattere i tuorli con lo zucchero semolato finché diventeranno bianchi e spumosi.
6 Diluire con il latte, e rimettere di nuovo sul fuoco.
7 Spegnere poco prima che inizi a bollire e lasciare raffreddare.
8 Al momento di servire distribuire 2 cucchiai di crema sul fondo di piatti individuali, sfornare le tortine e servirle.


UN BUON RIENTRO TRA LEGGEREZZA E GUSTO

settembre 2, 2010

 

Settembre: eccoci tornate, chi al proprio lavoro, chi ai propri impegni quotidiani, tutte (o quasi, salvo le solite fortunate sempre graziate dalla natura) regolarmente appesantite da qualche chiletto di troppo accumulato durante le provvidenziali, quanto tentatrici vacanze. Ma settembre,ormai dovreste saperlo, è anche il mese dei buoni propositi: il mese in cui , cariche di energia positiva e ritemprate dai suggestivi ricordi dell’estate appena trascorsa ci ripromettiamo che quest’anno no, non ci ridurremo all’ultimo per giungere pronte alla prossima prova costume e ritrovare la nostra forma perfetta.

Ecco dunque una ricettina light per tenere fede ai buoni intenti di inizio anno… senza tuttavia rinunciare al gusto.

 

INSALATA DI PANZANELLA, FARRO, POMODORINI E SGOMBRI SOTT’OLIO

 Ingredienti per 4 persone:

140 g raffermo biscottato o friselle

60 g farro perlato

200 g pomodorini

200 g sgombri sott’olio sgocciolati

n.1 cipollotti freschi

50 g cetrioli

origano

50 g. Olio extra vergine d’oliva

Sale e pepe di mulinello 

Preparazione: 

1. Far bollire il farro perlato partendo da acqua fredda , aggiungere del sale, far raffreddare

2.Mondare e lavare i pomodorini, i cipollotti e i cetrioli

3.Tagliare a spicchi i pomodorini, affettare sottilmente i cetrioli e i cipollotti

4.Bagnare leggermente il pane

5.Comporre l’insalata incorporando tutti gli elementi e condire con olio, sale, pepe e origano

 


UNA VACANZA CONGUSTO

luglio 27, 2010

Dopo le fatiche di un anno di duro (ma soddisfacente) lavoro, ho deciso di concedermi anch’io una breve vacanza per fare il pieno di energia e tornare a Settembre più in forma che mai.
Ma non temete … per non lasciarvi a corto di idee stuzzicanti in queste giornate assolate e afose ho pensato a un regalino per voi: una scorta di ricette appetitose che rinfrescheranno le vostre vacanze e non vi faranno sentire troppo la mia mancanza!:) 

INSALATA DI RISO VENERE CON TONNO MARINATO E VELLUTATA ALLO ZAFFERANO
Chef Cristiano Gallo

 INGREDIENTI PER 6 PERSONE: 

450 g. Riso Venere
250 g. Tonno fresco
250 ml. Latte
250 ml. Panna fresca
N° 1 Scalogno
100 ml. Salsa di soya
20 ml. Succo di limone
2 Bustine di zafferano
Sale, pepe
100 ml. Olio extra vergine d’oliva
1 Mazzetto di erba cipollina 

PROCEDIMENTO: 

Tagliare il tonno a cubetti e metterlo a marinare con la soya e metà del succo di limone. Bollire il riso Venere e raffreddarlo con acqua fredda. Tritare lo scalogno. Rosolare la metà dello scalogno con metà dell’olio, aggiungere lo zafferano, tostare leggermente e bagnare con il latte e la panna; lasciare bollire per circa 10 minuti. Aggiustare di sapore. Conservare a temperatura ambiente. Condire il riso con il tonno, sale, pepe, scalogno tritato, olio e succo di limone. Lasciare insaporire per almeno 30 minuti. Disporre il riso sul piatto e completare condendo con la vellutata e cospargendo di erba cipollina tagliata finemente. 

CUCCHIAI AL LIMONE CON LAMPONI ALLO ZENZERO
Chef Vincenzo Cipolla 

INGREDIENTI PER 6 PERSONE:

Per il cremoso al limone  

2g di gelatina
185gr di uova 5n.
125gr di zucchero semolato
1dl di limone 6n.
200gr di burro
6grdi scorza di limone

Per i lamponi marinati allo zenzero 

140gr di zucchero semolato
1dl di acqua
8gr di zenzero grattugiato
200gr di lamponi

PROCEDIMENTO: 

Per il cremoso al limone

Mettere a bagno la gelatina in una ciotola con acqua fredda per 15 minuti, poi sgocciolarla e strizzarla.
Cuocere in una casseruola le uova, lo zucchero, il succo e la scorza di limone sbattendo con una frusta a mano fino alla temperatura di 82°c.
Levare dal fuoco, fare intiepidire e incorporare la gelatina strizzata facendola sciogliere; infine amalgamare, sempre sbattendo con la frusta a mano, il burro tagliato a dadini. Quando il burro sarà bene amalgamato versare la crema in una ciotola, coprire con pellicola per alimenti e lasciare riposare in frigo. 

Per i lamponi marinati allo zenzero 

Mettere lo zucchero e l’acqua in una casseruola, porre su fuoco basso e portare a ebollizione mescolando con un cucchiaio di legno; unire lo zenzero grattugiato, levare dal fuoco lo sciroppo e lasciarlo raffreddare.
Lavare i lamponi sotto l’acqua corrente, asciugarli, tagliarli a metà e unirli allo sciroppo freddo. Fare riposare per 2 ore. Prelevare il cremoso al limone dal frigorifero, eliminare la pellicola e metterlo in una tasca da pasticciere con bocchetta liscia. Disporre il tutto sui cucchiaini da dessert e completare con i lamponi e il loro sciroppo. 

A PRESTO!!!! BUONE VACANZE!!


Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.