UOMINI ALLA RISCOSSA: ANCHE AI FORNELLI!!!

maggio 31, 2011

Fino a qualche tempo fa “Regno delle donne”per antonomasia, anche la cucina, da sempre roccaforte dell’universo femminile, rischia oggi di essere assediata dalla dilagante passione per i fornelli di agguerriti uomini-chef.

Se fino a poco tempo vigeva la più classica spartizione dei compiti tale per cui il gentil sesso era solito occuparsi della casa, mentre il “sesso forte”trascorreva le proprie giornate fuori, lavorando, pare proprio che i tempi oggi siano cambiati! Negli ultimi anni si è registrata una vera inversione di tendenza: da un lato è aumentato notevolmente il numero di uomini, soprattutto giovani, che amano trascorrere il proprio tempo ai fornelli, anche a costo di rinunciare al sacrosanto ozio davanti alla tv o alla più classica lettura in poltrona in attesa che la cena sia servita, dall’altro le donne si sono emancipate, decidendo di dedicarsi anche alla carriera e non solo al focolare domestico. A conferma di quanto detto, un recente sondaggio del Phew Research Center (prestigioso Istituto di Ricerca negli States) secondo cui il 32% dei maschi degli Stati Uniti ama molto cucinare e un altro 26% non disprezza affatto la preparazione di pietanze e manicaretti. Situazione nettamente opposta rispetto a quanto emergeva dal famoso sondaggio Gallup del 1889, secondo cui soltanto il 25% degli uomini affermava di passare il tempo libero in cucina. Sia che lo facciano per passione sia per necessità, gli uomini che si accostano all’arte culinaria, si mostrano particolarmente creativi, amano sperimentare e ideare ricette originali e sfiziose. Per gran parte di loro la cucina è anche una vera e propria arma di seduzione… Addio al tradizionale mazzo di fiori o al galante invito al ristorante: il maschio moderno conquista la sua donna tra le padelle, in grembiule e cappello da chef, organizzandole un’intima cenetta tra le mura di casa.

Il profilo più comune dei giovani gourmant è quello di single, indicativamente tra i 25 e 45 anni, amanti della buona tavola e dei piaceri della vita.

E non è finita qui: il boom degli uomini che si muovono con abilità tra fornelli e pentole ha contribuito a trasformare gli arredi e gli accessori di cucina in banchi e oggetti high tech quasi professionali, ultimo culto della cucina maschile: c’è chi usa solo la pentola a tre strati, che unisce in sé dalla griglia alla cottura a vapore, e chi sfodera tutta la serie dei migliori coltelli tedeschi.

Del resto, bisogna ammetterlo i più grandi chef del mondo sono uomini. Ma niente paura donne, i vostri compagni non oseranno mai sottrarvi il primato dell’economia domestica: fornelli e padelle da pulire rimarranno comunque un vostro compito inderogabile!!

 

UNA RICETTA PER MASCHI CAPACI AI FORNELLI E NON

 

 

INSALATA DI GAMBERI E MELONE  

Ingredienti per 4 persone 

300 gr di gamberi
2 zucchine 
Mezzo melone
1 mango
1 cucchiaio di miele di acacia
2 cucchiai di salsa di soia
Semi di sesamo nero tostati
2 foglioline di menta

 Procedimento: 

Pulire i gamberi e farli marinare con succo di limone, olio extra vergine d’oliva, sale e pepe.
Tagliare a dadini le zucchine e farle sbollentare in acqua salata, scolarle ancora croccanti.
Fare delle palline con il mango e il melone avvalendosi di uno scavino.
Unire in una ciotola il mango il melone e le zucchine e condire con olio extra vergine d’oliva, sale, pepe, due cucchiai di salsa di soia e un cucchiaino di miele. Mescolare bene. Aggiungere due e tre foglioline di menta tritata fine.
Scolare i gamberi dalla marinata e tagliarli a dadini.
Prendere un coppa pasta e alternare la dadolata di mango zucchine e melone con i gamberi marinati. Fare due strati e terminare con i gamberi. Aggiungere un filo d’olio crudo, semi neri di sesamo tostati e pepe nero macinato al momento.

 

 

 

 

 

 

 

 


Hai meno di 26 anni? Prezzi speciali al ristorante

maggio 1, 2011

Una buona iniziativa !

Per due settimane oltre 80 ristoranti in tutta Italia apriranno le loro porte ai giovani sotto i 26 anni per avvicinarli all’alta gastronomia ed offrir loro un menu a un prezzo speciale. L’iniziativa sarà coordinata dall’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo con il supporto di Slow Food
Dal 2 al 16 maggio l’Università degli Studi di Scienze gastronomiche di Pollenzo (Cn), con la collaborazione di Slow Food Italia, organizza le Settimane del gusto. Durante questi giorni, i giovani sotto i 26 anni avranno la possibilità di mangiare negli oltre 80 ristoranti che hanno aderito a questa iniziativa a un prezzo speciale.

Sul sito www.settimanedelgusto.it sarà possibile a breve trovare l’elenco aggiornato dei ristoranti che aderiscono all’iniziativa, completo di informazioni su locali, menu e iniziative correlate.

Dopo la scorsa edizione, ancora una volta Le Settimane del Gusto mantengono come tematiche principali la convivialità ed il piacere, da sempre valori fondamentali nella filosofia di Slow Food; ma quest’anno portano più attenzione a quello che accade “oltre il piatto”, offrendo ai giovani la possibilità di scoprire quel che avviene all’interno di una cucina di un grande ristorante.

Le grandi tavole d’Italia sono per Slow Food e per l’Università di Scienze Gastronomiche anche luoghi di educazione. In questo evento si potrà cenare all’interno della cucina, avendo così modo di osservare il grande impegno che sta dietro la realizzazione di ciascuna portata; oppure si avrà l’occasione di scambiare due parole con lo chef in un incontro ravvicinato sorseggiando un buon bicchiere di vino; o ancora andare direttamente a fare la spesa con il cuoco per poi gustare un menu a base delle materie prime acquistate.

L’obiettivo rimane lo stesso: far conoscere attraverso un’esperienza diretta il mondo dell’alta cucina. L’Università di Scienze Gastronomiche e Slow Food, insieme ai ristoranti che hanno aderito, vuole formare quelli che saranno i clienti di domani e sviluppare in essi curiosità e passione. Le Settimane del Gusto vogliono spingere i giovani a provare, assaggiare e conoscere. Senza timori e senza pregiudizi.

http://www.italiaatavola.net/articoli.asp?cod=20141


PROFESSIONE WEDDING: CONGUSTOMAG PRIMAVERA 2011

marzo 30, 2011

Ecco a voi il nuovissimo numero di CongustoMag. Questo mese uno speciale dedicato al Wedding e ad una professione sempre più di tendenza, quella del Wedding Planner. D’altronde quale stagione migliore della primavera per convolare a nozze? Tantissimi suggerimenti sulle nuove tendenze per la primavera estate, ma anche tante idee per un matrimonio eticamente corretto per futuri sposi attenti ad ambiente e problemi sociali.

Proseguono le interviste ai grandi chef del panorama nazionale e internazionale: questa volta abbiamo incontrato per voi il grande chef Sergio Mei, autore de La cucina italiana all’italiana. Torna anche l’appuntamento con la sezione ExtraGusto, sempre più ricca e interessante, e naturalmente con la rubrica PiaceriInCalendario per scoprire gli eventi più golosi in programma in tutta Italia nei prossimi mesi. Infine a chiusura di numero, l’incontro con la food blogger di Le mele al forno.

Il resto scopritelo da soli… basta un click!

http://www.issuu.com/congustomag/docs/02congustomagprimavera2011?mode=a_p


UN BUON SAN VALENTINO A TUTTI!

febbraio 14, 2011

Un dolce pensiero  per il vostro innamorato/a…

MOUSSE DI  ZABAIONE CON SALSA DI CIOCCOLATO AL MARSALA

Ingredienti

3 uova
3 bicchierini di Marsala
100 gr cioccolato
1 cucchiaino di curry rosso forte
2 cucchiai di zucchero
200 ml di panna liquida fresca

Preparazione

 

Per la composta:

  1. Separare gli albumi dai tuorli e porli in due recipienti resistenti al calore. Unire ai tuorli contemporaneamente i tre bicchierini di marsala, lo zucchero e mischiare energicamente con una frusta.
  2. Cuocere il composto ottenuto a bagno maria, mescolando in continuazione con una frusta.
  3. Procedere fino a quando il composto non risulta soffice e schiumoso e togliere dal fuoco.
  4. Montare gli albumi a neve ferma, montare la panna. Unire i componenti tra di loro delicatamente aiutandosi con un grosso cucchiaio, infine dividere in stampi e riporre in frigorifero per due ore
    almeno.

 

Per la salsa:

  1. Fondere il cioccolato a bagno maria, unirvi un cucchiaio di curry e uno di zucchero.

PICCOLI CHEF CRESCONO: CONGUSTOMAG

gennaio 13, 2011

Buon anno a tutti!!! In anteprima solo per voi il nuovo numero di Congustomag!
Con il nuovo anno, infatti, la rivista ufficiale del nostro network di scuole di cucina, nata nel novembre 2008, si regala una nuova veste, trasformandosi in un vero e proprio magazine sotto la guida del direttore Rocco Rossitto, affiancato da una redazione ricca di nomi di spicco del mondo del food.
Una rivista attenta alle nuove tendenze del mondo del food e del lifestyle ma anche alle novità del panorama culturale nazionale, nata con un obiettivo ambizioso: quello di rappresentare il buono e il bello dell’Italia, in poche parole il gusto!
Datele un occhio e diteci cosa ne pensate! Consigli e suggerimenti sono sempre ben accetti naturalmente;)

 

Per l’anteprima clicca qui:


UN GRAZIE DA CONGUSTO e REEDGOURMET a tutti i partecipanti all’evento”Cioccolato per tutti i gusti: appuntamento esclusivo con lo chef FABRIZIO GALLA !”

ottobre 20, 2010


Un ringraziamento a tutti gli amici di Congusto che ieri hanno partecipato alla presentazione del volume edito da Reedgourmet “Virtuosismi sul cioccolato” alla presenza del suo autore, il grandissimo e pluripremiato chef pasticcere Fabrizio Galla. Per i non presenti qualche foto dell’evento!


PASSIONE AI FORNELLI!

ottobre 8, 2010

Potrebbe sembrare una delle tante trovate dell’ultima ora, invece la cooking therapy pare davvero assicurare risultati ottimi ed è assurta ormai a vera e propria moda, addirittura a Hollywood!

Nella mecca del cinema sono sempre più numerosi i divi e le star che hanno riscoperto il fascino di impastare, friggere e bollire in compagnia della propria dolce metà! Tra gli altri, nomi di spicco come la coppia Clooney- Canalis, Eva Longoria e il marito Tony Parker, ma anche le insospettabili Paris Hilton, che ha recentemente dichiarato che il suo segreto per tenersi stretto il fidanzato è racchiuso in cucina, e la trasgressiva Lady Gaga, che, dopo una brusca interruzione durata più di un anno, sembra aver riconquistato il proprio partner grazie alla comune passione culinaria!

Pettegolezzi a parte, cucinare insieme è davvero un momento unico capace di rinsaldare il legame di coppia e ridonare la felicità coniugale. Cucinare, manipolare ingredienti e cibi, ideare insieme piatti e decorazioni costituisce un vero e proprio strumento terapeutico: oltre a dare libero sfogo alla fantasia, stimola la complicità e, perché no, riaccende la passione, coinvolgendo i partners in un gioco di seduzioni che inebria tutti i sensi.

La cucina è un luogo magico ove riscoprire il piacere di stare insieme, di divertirsi, ridere, scherzare e magari scambiarsi delle coccole, cogliendo il pretesto di passarsi un ingrediente per sfiorarsi le mani. Preparare manicaretti insieme può aiutare inoltre i partners a conoscersi meglio e soprattutto a guadagnare maggior fiducia l’uno nell’altro, collaborando per un obiettivo comune.

Del resto il connubio cibo-eros è unodei più indissolubili della storia, e ogni storia d’amore che si rispetti in fondo è un po’come una ricetta i cui ingredienti debbono essere dosati e miscelati alla perfezione per assicurare il risultato migliore!

Anche Congusto propone Corsi di Cucina a 4 Mani. Scopri sul sito tutti gli appuntamenti con l’amore ai fornelli: http://www.congusto.it/compraonline/

Per ulteriori informazioni e iscrizioni : info@congusto.it


PAROLE, PAROLE E SAPORI

settembre 28, 2010

Carissimi amici e amiche, è con immenso piacere che vi annuncio che anche Congusto parteciperà alla Settimana della Comunicazione. Dopo la settimana della moda e la settimana del design, Milano con questo evento collettivo, diffuso sull’intero suo territorio, intende affermare la forza e il potenziale del settore professionale e di ricerca della comunicazione, un settore in cui anche noi, come ben sapete, crediamo fermamente!

Mercoledì 29 settembre, siete dunque tutti invitati alla nostra sede di Milano, in via EnricoTazzoli, 11: un’ottima occasione per conoscerci di persona, non pensate?!

Le porte della nostra location saranno aperte dalle ore 15:00 alle ore 21:00: all’interno vi attende un originale percorso sensoriale interamente dedicato ad uno dei protagonisti più originali della comunicazione contemporanea: lo smell!! Installazioni, degustazioni olfattive, show cooking a dimostrazione che la comunicazione non passa solo attraverso il canale verbale!

Vi aspetto numerosi!!! 

Per info e registrazioni scrivere all’indirizzo: assistente.comunicazione@congusto.it


CHE MONDO SAREBBE SENZA BIRRA?!!

maggio 12, 2010

  Platone dichiarava che a inventarla dovesse essere stato un uomo saggio, Giulio Cesare la definiva “liquore nobile e potente”… Già gli antichi apprezzavano le qualità della birra: una delle bevande più amate di tutti i tempi!

La storia della birra coincide in pratica con quella della civiltà umana: essa è, infatti, una delle bevande più antiche prodotte dall’uomo, probabilmente databile al settimo millenio a.C.
La leggenda vuole che il processo di fermentazione fosse scoperto per puro caso, grazie alla sbadataggine di una donna che dimenticò un piatto di cereali all’aperto, sotto un acquazzone… La prima testimonianza della sua produzione si ha, tuttavia, presso i Sumeri. Proprio in Mesopotamia pare che parte della retribuzione dei lavoratori venisse corrisposta in birra e il valore del cosiddetto “pane liquido”(le materie prime erano le stesse per entrambi i prodotti, solo in proporzioni diverse) divenne tale che tra i Babilonesi, con il famosissimo “Codice di Hammurabi”, si impose la pena di morte per chi la annacquava (e come dar loro torto??!!). La tradizione birraria fu proseguita, poi, dagli Egizi, che ne migliorarono la tecnica affinandone il gusto e (senti,senti!) sembra che la stessa Cleopatra fosse un’amante del genere e ne facesse dono ai propri dèi. Perfino i Greci e i Romani, noti per la predilezione per il ben più nobile vino, vantavano noti sostenitori della birra: tra questi il governatore di Britannia, Agricola. Era, però, tra le popolazoni Germaniche e Celtiche che la bevanda scorreva davvero a fiumi. Nulla a che vedere, però, con la “nostra birra”!

Il tipo di produzione è, infatti, molto cambiata nel corso dei secoli: il luppolo, per esempio, iniziò ad essere usato solo nel lontano Ottocento… Ciò che è rimasto invariato è, invece, sicuramente la presenza pressoché universale della birra e la sua popolarità in ogni ceto sociale: fresca, dissetante, con il suo gusto rotondo, moderatamente amaro, la birra è uno di quei piaceri irrinunciabili, uno di quei riti che uniscono e regalano momenti di sana convivialità. Pare inoltre che bere birra abbia anche degli indubbi benefici: un consumo moderato della stessa avrebbe effetti positivi sullo stress e aiuterebbe a prevenire malattie cardiache, cancro, calchi renali, arteriosclerosi, oltre che essere un valido supporto alle ossa delle donne nella lotta contro l’osteoporosi. In più (udite, udite, donne di tutte le età) secondo un recente studio americano, qualche bicchiere di questo alcolico dorato contrasterebbe l’aumento di peso nel gentil sesso!

Non vorrei che il mio articolo fosse preso come un invito ad alzare il gomito… trattasi semmai di un’ utile forma di contro-informazione rispetto a quanti hanno troppo spesso denigrato un prodotto che annovera tra gli altri vantaggi, quello di sposarsi alla perfezione con il cibo, regalandogli un sapore e un gusto unico. Di qui l’iniziativa de La Guida de L’Espresso, “Ristoranti d’Italia 2010”, di premiare il miglior menù mediterraneo abbinato alla birra. Vincitore lo chef Congusto Pietro d’ Agostino, membro dei Jeunes Restaurateurs d’Europe, al cui ristorante “La capinera” di Taormina è stato assegnato il premio “Tavola della birra”direttamente dal direttore de Le Guide, Enzo Vizzari.

Se anche voi siete amanti della birra e desiderate gustarne i più originali abbinamenti con le più svariate pietanze, vi aspettiamo da Congusto: dalla partnership con Warsteiner nasce infatti un originale percorso di gusto dedicato alla birra e alle sue molteplici declinazioni.Vi lascio con un simpatico aforisma di Goethe: 

Conoscere i luoghi, vicino o lontani, non vale la pena, non è che teoria; saper dove meglio si spini la birra, è pratica vera, è geografia.

                                                                                                      Johann Wolfgang Goethe


LE NOSTRE TAPPE PREFERITE DEL FUORI SALONE

aprile 27, 2010

  Settimana particolarmente intensa per la città di Milano quella dal 14 al 19 Aprile. Merito del Salone Internazionale del Mobile 2010, l’evento fieristico dell’anno capace di trasformare il centro e la periferia della metropoli in una serie infinita di spazi espositivi ed eventi più o meno bizzarri, attraendo milioni di appassionati del mondo del design, ma anche centinaia di migliaia di curiosi e amanti della vita mondana attratti dalle numerose iniziative collegate alla fiera e dagli innumerevoli eventi Fuori Salone.

E proprio in questa Milano affollata e abbellita da una vera sfilata di installazioni estemporanee, ho colto felicemente la proposta di trascorrere una giornata in visita ad alcune tra le mostre collaterali che quest’anno hanno affiancato i saloni.
Prima tappa: la mostra “THINK TANK”, organizzata da Interni nella bellissima cornice dei cortili della Statale di Milano. Un vero e proprio laboratorio a cielo aperto di idee per il domani relative al tema dell’abitare, dell’ecosostenibilità e delle soluzioni per un migliore sfruttamento dello spazio. Un succedersi di installazioni sperimentali e visionarie realizzate da alcuni dei più grandi progettisti di fama internazionale, da Philippe Starck a Jaime Hayon, da Daniel Libeskind a Matteo Thun: una gioia per gli occhi, un vero e proprio tuffo nel futuro, nel design d’interni più moderno e sofisticato!Impareggiabile il progetto “Alberi” realizzato da Giulio Iacchetti per Rosenthal e Sambonet : un accogliente boschetto di alberi in ceramica che si fonde in armonico dialogo con lo spazio verde circostante e che mi ha immediatamente ricondotto in un fantastico mondo da fiaba. Un’oasi di pace ove sfuggire alla frenesia cittadina all’ombra di fronde composte di posate e caraffe (per l’albero di Rosenthal), cariche di tazze, piatti e zuppiere in ceramica (per l’albero di Sambonet).
Addirittura stupefacente la Smart Grid Gallery di Jaime Hayon, posta nel cortile d’onore: un padiglione composto da una griglia luminosa, arredata da mobili diversi per forma e funzione, simboleggianti le differenti fonti energetiche e la loro concatenazione: un’opera che apre la mente, rendendo comprensibile a tutti (compreso me!) la tecnologia più complessa catturando lo sguardo e focalizzando l’ attenzione su un ambiente allo stesso tempo dinamico e avvolgente.
Altrettanto avvolgente l’ambiente creato da Kengo Kuma in uno dei chiostri minori dell’Università: una cortina luminosa, leggera e cangiante dislocata al centro del cortiletto che diventa metafora di una scultura in ceramica!

Lasciandoci alle spalle una Statale completamente rinnovata e rivisitata in chiave moderna in ogni suo angolo, ci prepariamo ad un viaggio nelle arti per celebrare lo spirito italiano dello stare a tavola e i riti della cucina: quello proposto dalla mostra “TUTTI A TAVOLA” allestita a Villa Reale.
Più che una mostra, un percorso multisensoriale di scoperta, da gustare passeggiando, un mosaico di suggestioni emotive e sensoriali (non mancano sensazioni uditive e olfattive, dalla musica ai profumi di invitanti manicaretti) composto da rivisitazioni di celebri banchetti rinascimentali, sequenze cinematografiche, dipinti, testi letterari… Opere d’arte come quelle di Pellizza da Volpedo si contrappongono a immagini tratte dai film di Ermanno Olmi. Capolavori dell’arte passata dialogano con artisti contemporanei tra cui Robert Wilson e Peter Greenaway… Dai sotteranei dell’antica dimora patrizia ai piani superiori il visitatore è di continuo catapultato dalle atmosfere fascinose delle epoche passate a quelle virtuosistiche di performance teatrali surreali, come quella che mette in scena inquietanti cuochi fantasma illuminati da una lugubre luce tra il blu e il violetto! Un viaggio nel tempo, un’esperienza indimenticabile!!

Per ora vi lasciamo, mentre ci avviamo alla nostra prossima tappa: la mostra dedicata a Gualtiero Marchesi e la grande cucina italiana, allestita al Castello Sforzesco… Vi terremo aggiornati!!!


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