LE NOSTRE TAPPE PREFERITE DEL FUORI SALONE

aprile 27, 2010

  Settimana particolarmente intensa per la città di Milano quella dal 14 al 19 Aprile. Merito del Salone Internazionale del Mobile 2010, l’evento fieristico dell’anno capace di trasformare il centro e la periferia della metropoli in una serie infinita di spazi espositivi ed eventi più o meno bizzarri, attraendo milioni di appassionati del mondo del design, ma anche centinaia di migliaia di curiosi e amanti della vita mondana attratti dalle numerose iniziative collegate alla fiera e dagli innumerevoli eventi Fuori Salone.

E proprio in questa Milano affollata e abbellita da una vera sfilata di installazioni estemporanee, ho colto felicemente la proposta di trascorrere una giornata in visita ad alcune tra le mostre collaterali che quest’anno hanno affiancato i saloni.
Prima tappa: la mostra “THINK TANK”, organizzata da Interni nella bellissima cornice dei cortili della Statale di Milano. Un vero e proprio laboratorio a cielo aperto di idee per il domani relative al tema dell’abitare, dell’ecosostenibilità e delle soluzioni per un migliore sfruttamento dello spazio. Un succedersi di installazioni sperimentali e visionarie realizzate da alcuni dei più grandi progettisti di fama internazionale, da Philippe Starck a Jaime Hayon, da Daniel Libeskind a Matteo Thun: una gioia per gli occhi, un vero e proprio tuffo nel futuro, nel design d’interni più moderno e sofisticato!Impareggiabile il progetto “Alberi” realizzato da Giulio Iacchetti per Rosenthal e Sambonet : un accogliente boschetto di alberi in ceramica che si fonde in armonico dialogo con lo spazio verde circostante e che mi ha immediatamente ricondotto in un fantastico mondo da fiaba. Un’oasi di pace ove sfuggire alla frenesia cittadina all’ombra di fronde composte di posate e caraffe (per l’albero di Rosenthal), cariche di tazze, piatti e zuppiere in ceramica (per l’albero di Sambonet).
Addirittura stupefacente la Smart Grid Gallery di Jaime Hayon, posta nel cortile d’onore: un padiglione composto da una griglia luminosa, arredata da mobili diversi per forma e funzione, simboleggianti le differenti fonti energetiche e la loro concatenazione: un’opera che apre la mente, rendendo comprensibile a tutti (compreso me!) la tecnologia più complessa catturando lo sguardo e focalizzando l’ attenzione su un ambiente allo stesso tempo dinamico e avvolgente.
Altrettanto avvolgente l’ambiente creato da Kengo Kuma in uno dei chiostri minori dell’Università: una cortina luminosa, leggera e cangiante dislocata al centro del cortiletto che diventa metafora di una scultura in ceramica!

Lasciandoci alle spalle una Statale completamente rinnovata e rivisitata in chiave moderna in ogni suo angolo, ci prepariamo ad un viaggio nelle arti per celebrare lo spirito italiano dello stare a tavola e i riti della cucina: quello proposto dalla mostra “TUTTI A TAVOLA” allestita a Villa Reale.
Più che una mostra, un percorso multisensoriale di scoperta, da gustare passeggiando, un mosaico di suggestioni emotive e sensoriali (non mancano sensazioni uditive e olfattive, dalla musica ai profumi di invitanti manicaretti) composto da rivisitazioni di celebri banchetti rinascimentali, sequenze cinematografiche, dipinti, testi letterari… Opere d’arte come quelle di Pellizza da Volpedo si contrappongono a immagini tratte dai film di Ermanno Olmi. Capolavori dell’arte passata dialogano con artisti contemporanei tra cui Robert Wilson e Peter Greenaway… Dai sotteranei dell’antica dimora patrizia ai piani superiori il visitatore è di continuo catapultato dalle atmosfere fascinose delle epoche passate a quelle virtuosistiche di performance teatrali surreali, come quella che mette in scena inquietanti cuochi fantasma illuminati da una lugubre luce tra il blu e il violetto! Un viaggio nel tempo, un’esperienza indimenticabile!!

Per ora vi lasciamo, mentre ci avviamo alla nostra prossima tappa: la mostra dedicata a Gualtiero Marchesi e la grande cucina italiana, allestita al Castello Sforzesco… Vi terremo aggiornati!!!


L’ORO GIALLO DELLA CUCINA?

marzo 19, 2010

 

“Vale oro quanto pesa”: un proverbio che si addice perfettamente alla spezia dorata regina dei risotti, il più famoso dei quali quello del nostrano chef Gualtiero Marchesi, “oro in oro”. Lo zafferano è conosciuto fin dai tempi più remoti: addirittura i sommi poeti Omero, Virgilio, Plinio e Ovidio lo citano nelle proprie opere vantandone le virtù culinarie.
Questo fiore, tanto amato dai buongustai di tutto il mondo e, fin dagli albori della civiltà, utilizzato a scopo rituale, aromatico e medico, è originario della Persia, da cui si diffuse nel Nord Africa e di qui in tutto il bacino del mediterraneo. Non conosciamo la data esatta in cui lo zafferano fu introdotto in Italia, certo è però che il merito di aver importato il bulbo nel nostro paese è del padre abruzzese Santucci. Ed è proprio l’Abruzzo, insieme alla Toscana e alla Sardegna, una delle regioni italiane più produttive del settore e, dobbiamo riconoscerlo, è l’Italia a detenere il primato in quanto a qualità del proprio zafferano. Certo il prodotto estero costa molto meno, ma il prezzo è giustificato dall’accuratezza della lavorazione nostrana, interamente realizzata a mano, nonché dalla scarsità della coltura (pensate che tutti i siti di produzione italiani producono nel complesso 50 kg di spezia all’anno!).
Fortunatamente basta davvero un pizzico di questa preziosissima polverina gialla per dare un tocco in più anche ai piatti più semplici. La cucina italiana, inoltre, non rinuncia certo facilmente a un ingrediente dal gusto tanto delicato, specie dopo la campagna promozionale lanciata dal “re dello zafferano italiano”. Chi non ricorda lo storico spot dello Zafferano Leprotto in cui compare la classica famigliola anni ’80 riunita intorno a una tavola imbandita con una marea di piatti spruzzati di giallo? O il simpatico coniglietto-chef riportato su ogni bustina del prodotto? Tanto che una quindicina di anni fa centinaia di persone hanno mangiato risotto alla milanese tutti i santi giorni pur di accumulare i punti per ricevere il mitico pallone giallo e rosso col leprotto!!
Ma oltre alle già note virtù gastronomiche, lo zafferano ha anche sorprendenti proprietà benefiche per la salute: pare infatti sia un vero toccasana per molti disturbi legati allo stile di vita moderno, quali ansia, stress e depressione e un ottimo rimedio naturale in caso di scarsa memoria, nonché un elisir di giovinezza e un buon alleato della digestione.
E allora perché non approfittare delle mille qualità di questa spezia capace, per di più, di regalare bontà e sapore a ogni pietanza? Se anche voi intendete usufruire di tante virtù offerte da un unico ingrediente, perché non cogliete l’occasione di partecipare al corso di Congusto“Zafferano in cucina” in programma il 30 di marzo? Il nostro chef vi svelerà trucchi e originali ricette per tingere del colore del sole i vostri piatti.
Nel frattempo vi segnalo alcuni tra i migliori produttori di zafferano italiano:

  • l’antica azienda agricola Peltuinum, situata presso la Piana di Navelli, a 20 km dall’Aquila

             http://www.peltuinum.it

  • l’azienda aquilana Perle d’Abruzzo, presso San Demetrio

             http://www.perledabruzzo.com

  • l’azienda Itria, dislocata nel piccolo comune di Turri, nel sud della Sardegna

              http://www.zafferanodisardegna.it

  • l’azienda agricola Zafferano San Gavino di Ennas Fabrizio, anch’essa in Sardegna

            http://www.zafferanodisangavino.it

  • l’azienda agricola Brandi, presso San Quirico d’Orcia in Toscana

             http://www.crocusbrandi.it

E voi dove vi rifornite di questa deliziosa polverina? Per caso conoscete ulteriori proprietà di questa salutare spezia o custodite ricette sfiziose con cui assaporare quel suo sapore inconfondibile? Il vostro piatto preferito con lo zafferano?


Un mela tira l’altra ?

febbraio 15, 2010

Continuano i corsi di cucina omaggio con mele Val Venostawww.vip.coop/it. Per tutte le informazioni sui corsi di cucina si può contattare anche Congusto attraverso il sito web www.congusto.it o telefonando allo 02.63.47.19.82

Una mela tira l’altra? Pare proprio di sì, perché proseguirà anche nei prossimi mesi la gustosa iniziativa firmata VI.P, il Consorzio delle mele Val Venosta in collaborazione con la Scuola di cucina e fisiologia del gusto Congusto. La scuola di cucina milanese organizza nella sua sede (via Enrico Tazzioli, 11) altri tre corsi di cucina della durata di 3 ore completamente gratuiti per i partecipanti: occasioni uniche per assaporare tutto il gusto e la versatilità delle mele venostane! Non solo dolci, ma anche primi piatti e secondi, antipasti e contorni: attraverso la preziosa collaborazione con gli chef Congusto, la mela della Val Venosta fa conoscere le peculiarità delle sue tante varietà in un viaggio prelibato che parte dalle ricette più semplici e immediate fino a quelle più ricercate e sfiziose.Ciascuno dei corsi ha come protagonista Golden Delicious, Stark, Gala e Pinova, le varietà di mela Val Venosta più diffuse, per mettere in risalto le specificità di ciascuna di esse ed imparare a valorizzarne il gusto e la stagionalità. Per aggiornarsi sulle date, sul contenuto e sull’orario degli altri appuntamenti, ma anche per prendere spunto dalle prelibate ricette presentate durante i corsi, basta consultare il sito web delle mele Val Venosta,


GLI AMICI DI PENNA ? NO DI BLOG !

dicembre 19, 2009

” Insieme agli auguri per un sereno Natale a tutti voi, di seguito un  caro saluto agli amici dei miei blog preferiti ! :) ” BUON NATALE …

cipollina in agrodolce

cavoletto di bruxelles

la ciliegina sulla torta

k-kitchen

il maiale ubriaco

il ricettario di anna

senza panna

sogni e pensieri…

stella di sale

tigulliovino

viaggiare cucinando…arte compresa

violamelanzana

lo zenzero e la cannella

Accademia Affamati Affannati

Al lardo! al lardo!

Alte forchette

A tutte le buone forchette

Basilico & Co.

Bello&Buono

Birragenda

Brava brava Mariarosa

Brodo di Giuggiole

Buon Appetito Milano!

BuonCarrello

Buono come il pane

Chefblog

Corso Gourmand

Cucina I Love You

Cuciniamo insieme ad Andrea

Cuocapercaso

Daniele-Pasticcere

Fior di Sale

Fior di zucca

Foodbay

Golosamente / Santin

La cucina di San Lorenzo

La cuisine de Fabien

Le curiosità golose

Lo Spazio di Staximo

Marchi di Gola

PepeRosso 2.0

Quinto quarto

Trashfood

Un post a tavola

Un tocco di zenzero

ViaggiatoreGourmet


ADAMO ED EVA AI FORNELLI

novembre 5, 2009

fernando_botero_081_adamo_ed_eva_e bene dopo il MAC questa settimana ho deciso di partire dalle origini e discutere un po’ di cucina e gusto rivisitando in chiave gastronomica il vecchio “conflitto” tra uomo e donna…ai fornelli! Nell’immaginario collettivo, specialmente nei decenni passati, era difficile pensare all’uomo come a colui che si dedicava alle faccende di casa e a preparare i pasti per provvedere ai bisogni nutrizionali della famiglia…oggi invece la realtà è completamente diversa…i ruoli di uomo e donna sono diventati complementari se non addirittura ribaltati, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti più femminili della gestione della casa. La fama internazionale di molti chef e anche, nella realtà casalinga, la bravura di molti uomini a destreggiarsi tra pentole e padelle, conferma che Adamo sembra aver sorpassato Eva anche su questo fronte… Se volgiamo inoltre lo sguardo ai frequentatori dei corsi di cucina nelle scuole, notiamo sempre più spesso la presenza di tanti single, fidanzati e mariti… a questo punto mi viene da chiedermi come e quando è nata questa inversione di tendenza o se semplicemente i consorti preferiscono vedere con i loro occhi quello che poi andranno a preparargli le loro compagne perché come al solito non si fidano delle donne… Certo è che quando penso alla cucina tradizionale, a quei sapori del passato che ti portano indietro all’infanzia, la prima cosa che mi viene in mente è la cucina della nonna e non quella del nonno! Eppure se guardiamo ai “piani alti” del panorama culinario mondiale, anche coloro che si professano totalmente ignoranti in materia sapranno menzionare almeno un nome di chef…maschio! Quello che è noto è che nelle cucine delle vecchie locande famose da generazioni, se buttiamo uno sguardo in cucina sicuramente troveremo un viso dolce di una qualche signora non più giovanissima che mescola la sua famosa zuppa dall’ingrediente segreto, mentre se chiediamo l’autore dell’ultima stravaganza culinaria appena assaggiata in qualche ristornate segnalato sulle guide più importanti, ci verrà indicato come autore l’ultimo chef di grido. Dopo un’attenta riflessione, nella quale non posso comunque non ammettere che gran parte degli uomini se la cavano in modo eccelso in cucina, mi chiedo dunque…quando e perchè Eva ha deciso di passare il mattarello ad Adamo?


NOZZE & BON TON

settembre 17, 2009

Settembre…mese di rientri, di progetti per la nuova stagione, di cambio dell’armadio…e di matrimoni. Quasi quanto i gettonati mesi pre estivi, settembre rimane comunque tra i preferiti dalle coppie, sarà perché così si cura un po’ la nostalgia che ci attanaglia tornati dalle ferie, e si pensa di renderla meno invasiva festeggiando un po’, o perché con quel colorito dorato che ci portiamo dietro dalla spiaggia ci sentiamo tutti un po’ più belli…Parlando di matrimoni però la prima cosa che mi viene in mente è che ormai se ne vedono di tutti i colori…altro che bianco! Diciamo pure che il momento clou delle nozze rimane il ricevimento, e quindi tutto ciò che ne fa parte, dalla scelta della location perfetta, al servizio di catering, gli allestimenti dei tavoli, i fiori, i decori…Le nozze sono a loro modo un’estensione di un semplice invito a pranzo o a cena, dove vogliamo che tutto sia perfetto per i nostri ospiti. Penso che ognuno dovrebbe seguire giustamente il proprio gusto personale, ma in questi ultimi anni le proposte delle aziende del settore si sono decisamente allargate a macchia d’olio, tralasciando letteralmente ogni aspetto del galateo che vorrebbe conservare un minimo di bon ton per quella che è la cerimonia per eccellenza.  Ho letto di matrimoni in stile far west, con menù e allestimenti degni di una festa campestre,  di torte dai colori e dalle forme più improbabili, di decorazioni floreali talmente stravaganti da non riuscire a capire se si era in un giardino o in una giungla e di altre stranezze delle quali ormai non ci si stupisce nemmeno più…Certo, le ultime tendenze si sa, nessuno vuole farsele scappare, ma trovo che certe tradizioni andrebbero in qualche modo conservate e possibilmente non stravolte…e voi che cosa ne pensate? Se nel frattempo volete godervi il meglio che le aziende offrono per il giorno più bello, non perdetevi l’appuntamento con Milano Sposi, la fiera in programma al Forum di Assago dal 24 al 27 Settembre.


NOZZE & BON TON

settembre 17, 2009

Settembre…mese di rientri, di progetti per la nuova stagione, di cambio dell’armadio…e di matrimoni. Quasi quanto i gettonati mesi pre estivi, settembre rimane comunque tra i preferiti dalle coppie, sarà perché così si cura un po’ la nostalgia che ci attanaglia tornati dalle ferie, e si pensa di renderla meno invasiva festeggiando un po’, o perché con quel colorito dorato che ci portiamo dietro dalla spiaggia ci sentiamo tutti un po’ più belli… Parlando di matrimoni però la prima cosa che mi viene in mente è che ormai se ne vedono di tutti i colori…altro che bianco! Diciamo pure che il momento clou delle nozze rimane il ricevimento, e quindi tutto ciò che ne fa parte, dalla scelta della location perfetta, al servizio di catering, gli allestimenti dei tavoli, i fiori, i decori…Le nozze sono a loro modo un’estensione di un semplice invito a pranzo o a cena, dove vogliamo che tutto sia perfetto per i nostri ospiti. Penso che ognuno dovrebbe seguire giustamente il proprio gusto personale, ma in questi ultimi anni le proposte delle aziende del settore si sono decisamente allargate a macchia d’olio, tralasciando letteralmente ogni aspetto del galateo che vorrebbe conservare un minimo di bon ton per quella che è la cerimonia per eccellenza. Ho letto di matrimoni in stile far west, con menù e allestimenti degni di una festa campestre, di torte dai colori e dalle forme più improbabili, di decorazioni floreali talmente stravaganti da non riuscire a capire se si era in un giardino o in una giungla e di altre stranezze delle quali ormai non ci si stupisce nemmeno più…Certo, le ultime tendenze si sa, nessuno vuole farsele scappare, ma trovo che certe tradizioni andrebbero in qualche modo conservate e possibilmente non stravolte…e voi che cosa ne pensate? Se nel frattempo volete godervi il meglio che le aziende offrono per il giorno più bello, non perdetevi l’appuntamento con Milano Sposi, la fiera in programma al Forum di Assago dal 24 al 27 Settembre.


Cous cous fest presenta una Sicilia internazionale

settembre 16, 2008

Desidero raccontarvi di una delle manifestazioni italiane di più grande attrattiva ed in grande crescita in questi anni … Il cous cous fest di San Vito lo capo! un osservatorio privilegiato ci viene offerto da un amico lo chef  Pino Maggiore già gran maestro di cous cous che anche in occasione di incontri milanesi ha tenuto banco con lezioni di incucciamento della semola. Pino mi ha raccontato di un evento dove mille culture si intersecano e si incontrano e dove riescono a dialogare attraverso un rito davvero meraviglioso.

Cous Cous Fest  dal 23-09-2008 al 28-09-2008

COUS COUS E MUSICA PER TUTTI I GUSTI
Dal 23 al 28 settembre a San Vito Lo Capo si compie un viaggio del gusto che si snoda, tra le strade ed i vicoli verdeggianti, alla scoperta del cous cous preparato secondo la versione locale, a base di pesce, o le più curiose e stuzzicanti varianti dei paesi esteri. I migliori vini siciliani e le più sfiziose specialità della cucina isolana, sono i compagni d’avventura in questo viaggio alla scoperta del mangiar bene.
Spazio anche ad eventi dedicati all’approfondimento, dalle serate a tema dedicate alla cucina d’autore alle officine gastronomiche per degustare al meglio i sapori della cucina multietnica del Mediterraneo.

Il visitatore potrà conoscere più da vicino le culture e le tradizioni dei paesi partecipanti all’Expo Village, una deliziosa miscellanea di linguaggi e colori e, al tramonto del sole, lasciarsi trasportare dalle atmosfere di Al Waha, l’oasi vip sulla spiaggia di San Vito Lo Capo dedicata al relax e al benessere.
www.couscousfest.it  

Beh non mi resta che augurarvi una buonissima festa!

 


Quando la mente è un festival

agosto 28, 2008

Cari amici, alla quinta edizione un delizioso appuntamento che vale la pena di essere vissuto, il festival della mente di Sarzana in quella lingua di terra detta Lunigiana.

Alcuni degli incontri di gusto :

il 30 agosto con Carlo Cracco, sul tema < la mia cucina : cerebrale e di cuore >

il 31 agosto con Allan Bay, sul tema < cambiare gusto. dove sta andando la cucina Italiana? >

un appuntamento nel quale verranno approfonditi dati storici, le tradizione italiana…non vi resta che farci un salto! sono certo che Sarzana saprà conquistare anche voi … per chi accetterà il consiglio, un passaggio dal blog sarà obbligato per lasciare un segno, un commento sulla sua esperienza! allora ci vedremo a Sarzana.  

 


Sono davvero soddisfatto!

luglio 2, 2008

Workshop induzione, il tavolo relatori...io sono l\'ultimo a destra.Abbiamo lavorato sodo, una grande emozione, ma ci siamo riusciti: è nato il primo workshop Congusto!
Non solo organizzazione e realizzazione: io tra i relatori! c’è sempre una prima volta… ma che emozione.

Giovedì 26 giugno 2008 si è tenuto il primo workshop organizzato da Congusto, con la collaborazione di Brandt Italia e A2A.
Il pubblico composto da architetti, interior designer, stampa e appassionati gourmand, si è dimostrato molto attento e interessato a questa nuova metodologia di cottura.
Se desiderate qualche informazione in più www.workshopinduzione.com / www.informacibo.it / www.turismolavoro.it

Pensate, ho scoperto che l’induzione esiste davvero da molti anni, soprattutto in Francia e in Spagna, e addirittura a Brescia è posizionata nelle abitazioni da oltre 10 anni; non tutti sanno descrivere con precisione la sue caratteristiche e spesso viene confusa con la comune piastra elettrica. Questo incontro ha dato una presentazione molto precisa del prodotto, per fugare i dubbi più comuni, per spiegare il risparmio energetico che ne deriva, e per vedere con i propri occhi cosa è in grado di fare questo innovativo piano di cottura; un vero e proprio ABC sull’induzione.

E’ stato per me il modo di conoscere anche il grande Alex Guzzi, esperto critico gastronomico e giornalista del Corriere della Sera, che è stato il moderatore dell’evento; con grande professionalità ed estrema semplicità ha intervistato gli esperti intervenuti nella giornata per chiarire ogni dubbio del pubblico presente.
Giulia Alloisio, Responsabile Marketing del Gruppo Brandt Italia, ha saputo spiegare i dettagli tecnici dell’induzione, ma anche le questioni più semplici, confrontandosi con i partecipanti. Paolo Bellotti, Responsabile Marketing Operativo di ASMEA – Gruppo A2A, ha presentato al pubblico l’esperienza della città di Brescia, esempio effettivamente riuscito di come la completa sostituzione della tradizionale cottura a gas con l’utilizzo dell’induzione abbia portato innumerevoli vantaggi. Congusto ha potuto dare testimonianza operativa dei vari utilizzi dei piani ad induzione, essendo in uso e dotazione della scuola da ben due anni.

La grande paura con un argomento così tecnico era quella di risultare un tantino noiosi, ma devo dire che ce la siamo cavata egregiamente e il pubblico ha risposto in modo positivo, con una buona partecipazione e anche con interventi e domande curiose.

Il tutto si è svolto in ambiente rilassato, animato da una prova di cucina dal vivo realizzata dallo Chef di Congusto Maurizio Bosotti che ha dimostrato le peculiarità del piano di cottura ad induzione, deliziando tutti gli ospiti con ganache di cioccolato e nocciole, accompagnate dai famosi vini siciliani Pellegrino decantati dal sommelier Gabriele Guglielmetti. Al termine dell’evento ogni invitato ha ricevuto, oltre ai cataloghi De Dietrich e SanGiorgio, anche i gadget Congusto gentilmente offerti da Pasta Garofalo e Pomodoro Mutti.

Congusto ha voluto inaugurare con Brandt Italia Spa, main partner della scuola di cucina da diversi anni, il primo dei sei appuntamenti-workshop dedicati ad approfondimenti e squarci di quotidianità che si svilupperanno fino a gennaio.

Un nuovo percorso che segna per Congusto una crescita importante: scuola di cucina, salotto gastronomico – culturale e promotore di dibattiti culinari.


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