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Food

chef a domicilio

UN CUOCO A CASA PROPRIA

Che sia una cena di lavoro, una proposta di matrimonio o semplicemente una serata fra amici, rivolgersi alla figura dello chef a domicilio si sta affermando sempre più anche nel nostro paese.

Il cuoco a domicilio nasce circa una ventina di anni fa in America per poi espandersi velocemente in tutto il mondo. La motivazione è che è permette di far colpo sui commensali risparmiando tempo, denaro ed energie. Ma come funziona?

Lo chef farà un primo sopralluogo nella cucina del cliente per vedere di che attrezzatura dispone (il tipo di forno, il numero di fuochi), perché quello che viene proposto non vuole essere un servizio di catering, non ci sono cibi pronti, ma tutto viene cucinato in loco con gli strumenti che si hanno a disposizione. Il tipo di menù è concordato col cliente, assecondandone tutti i suoi gusti e esigenze, così come i vari abbinamenti dei vini.

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pizza

I benefici della pizza sulla salute

La pizza è uno degli alimenti tipici della tradizione italiana. Nelle varie regioni della penisola si trovano preparazioni e tipologie diverse di questo gustoso alimento: le pizze possono essere alte o basse, più cotte o meno cotte.

Calcio

La pizza, non tutti lo sanno, è un buon modo per aumentare l’apporto di calcio in una giornata. Il formaggio è una delle migliori fonti di calcio, ma non è l’unica fonte presente nella pizza, dal momento che anche la salsa di pomodoro contiene calcio. Una fetta da una pizza al formaggio da 30 centimetri contiene circa 219 milligrammi di calcio, ovvero il 22 per cento del valore giornaliero. Se volete ottenere ancora più calcio, prendete o fate una pizza con spinaci, carciofi, broccoli o frutti di mare. Il calcio aiuta a mantenere le ossa forti e fa in modo che i vasi sanguigni, i nervi e i muscoli funzionino correttamente.

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ramen

Cibo cinese tra salute e raffinatezza

Le due grandi filosofie cinesi, il Confucianesimo e il Taoismo, hanno contribuito non solo allo sviluppo della filosofia, ma anche a stabilire il modo in cui il cibo cinese viene preparato e servito. Preparare il cibo cinese richiede un sacco di competenze ed esperienze.

La cultura cinese ha un modo particolare di servire il cibo che viene tagliato in piccoli bocconcini, un’usanza quasi obbligatoria. Sulla tavola cinese è difficile trovare i coltelli. Il cibo cinese sottolinea inoltre l’importanza della giusta combinazione di ingredienti come erbe e condimenti. Il cibo deve anche essere piacevole a vedersi nel colore e nella consistenza perché un cibo ben preparato merita di essere mangiato con armonia.
Il cibo cinese viene cucinato con l’intenzione di aumentare i benefici per la salute come la longevità, oppure per sfruttare dei poteri di guarigione attraverso il suo valore medicinale. Un buon cibo cinese è preparato con oli insaturi e non fa uso di ingredienti a base di latte come la crema, il burro e il formaggio.

Sebbene la carne venga usata nella cucina cinese, questo avviene con moderazione per evitare elevati livelli di grassi animali e di colesterolo. Nel cibo tradizionale cinese, uno degli elementi più importanti è il riso, spesso abbinato alle verdure.
Il cibo cinese può essere scelto, per fare una grande differenza, optando tra vari piatti con differenti valore nutrizionale. I piatti a base di verdure, pollo o manzo sono una buona scelta. I piatti fritti come il pollo al sesamo possono essere sostituiti con pollo o manzo con anacardi e broccoli. Tali piatti offrono un valore nutritivo che non è contenuto nei piatti tradizionali come i nostri, ad esempio le tagliatelle imbevute di olio, grassi e carboidrati.
Il riso fritto contiene una grande quantità di colesterolo e carboidrati e quindi è meglio assumerlo al naturale. Il cibo cinese fa largamente uso della salsa di soia e di altri additivi che sono ricchi di sodio. Il cibo cinese è più buono se viene abbinato con la salsa, ma il lato negativo è che contiene molto sodio, quasi tre o quattro volte la quantità realmente necessaria. Ma tra i piatti più sani ci sono le verdure e i piatti al vapore o fritti con poco olio.

I piatti a base di verdure hanno una grande varietà di salse per rendere il riso al vapore più gustoso. Per concludere il pasto cinese, i biscotti della fortuna contengono solo 15 calorie, cerca un pasto sano.
Per riassumere, un alimento cinese che contiene più di verdure, piselli, e a basso contenuto di sale può essere considerato un alimento sano. Anche la scelta di un ristorante economico o raffinato è influente sul prodotto che viene servito.
Se siete appassionati di cibo cinese e non avete mai tempo di cucinare, Xmenu è stato creato per voi! Scaricate la app e ordinate i piatti direttamente a casa vostra!

Fattoria dei Sapori

I prodotti di Fattoria dei Sapori

Fattoria dei sapori: tradizione e sostenibilità.

Il marchio Fattoria dei sapori fa riferimento all’omonima azienda che si occupa di produrre ottima frutta sciroppata, al naturale e biologica, nel massimo rispetto delle tradizioni e dell’ambiente. Alla base del suo lavoro c’è innanzitutto l’innato amore per la terra e per la natura in generale e la volontà di approcciarsi a quest’ultima nel suo totale rispetto, è per questo che gli agricoltori della Fattoria dei sapori impiegano energie rinnovabile e selezionano solo fertilizzanti a basso impatto, affinché l’ambiente resti incontaminato e protetto. Anche la tradizione è un punto forte di questa azienda, che fa del passato un tesoro molto prezioso da custodire e rispettare di modo che la natura possa dare i suoi frutti migliori nella stagione più indicata. Tutti i prodotti realizzati sono realizzati secondo la logica dell’ecosostenibilità di modo da essere genuini e il risultato del rispetto dell’ambiente.

Eco sostenibilità ed eticità.

La Fattoria dei sapori con il suo lavoro si pone dei chiari obiettivi quali: la riduzione dell’impatto ambientale e l’ottimizzazione delle risorse naturali.

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salento

Un viaggio alla scoperta dell’enogastronomia salentina

Il Salento è una meta incantevole, che offre mete perfette per tutti coloro che amano il mare, le spiagge e le acque cristalline, ma possiamo assicurarvi che si tratta di una meta altrettanto meravigliosa per tutti coloro che amano la buona cucina e che vogliono poter assaggiare piatti della tradizione genuini e davvero carichi di gusto.

Avrete in Salento la possibilità di fare aperitivi con alcune leccornie locali direttamente in riva al mare, di pranzare con il pesce fresco di giornata, di cenare con paesaggi mozzafiato che si aprono davanti ai vostri occhi, accompagnando la cena ovviamente con i migliori vini prodotti proprio in zona.

Ma quali tipologie di piatti è possibile scoprire durante la propria vacanza salentina?

La maggior parte dei piatti che avrete la possibilità di assaporare sono semplici, umili, di tradizione contadina, realizzati quindi solo con i prodotti che la terra offre. Si tratta di piatti a base di cereali, grano e orzo in modo particolare, legumi e verdure di stagione, piatti che sono semplici è vero, spesso realizzati persino con prodotti di scarto, ma che, possiamo assicurarvelo, hanno un sapore semplicemente delizioso. Tra i piatti di questa tipologia che a nostro avviso devono assolutamente essere assaggiati durante la vostre vacanze salentine, dobbiamo ricordare le “fare e cecore”, legumi cioè con cicoria e pane raffermo, passati in forno e conditi con le erbe della macchia mediterranea.

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cibo biologico

I benefici di mangiare cibo biologico

Si parla sempre più spesso di biologico, legato soprattutto ai prodotti agricoli. Con questa dicitura si intende che, per la coltivazione di questi prodotti, si sono rispettati regolamenti precisi e non si sono utilizzati prodotti chimici, né organismi geneticamente modificati.
Sono molte le ragioni, quindi, per scegliere di mangiare biologico, e la Dottoressa Falcieri nutrizionista a Verona le illustra qui di seguito.
La prima è che molte ricerche hanno dimostrato che i cibi biologici sono più ricchi di nutrienti e che contengono maggior quantità di vitamina C, antiossidanti e minerali, calcio, ferro, cromo e magnesio, rispetto ad altro tipo di prodotti.
La seconda ragione è che i prodotti biologici sono liberi da neurotossine, che sono dannose per il cervello. Gli organofostati, un tipo di pesticidi, furono inventati durante la prima guerra mondiale per essere utilizzati come gas nervino. Quando non furono più necessari per l’uso bellico, vennero modificati e introdotti nell’agricoltura. Molti pesticidi, comunementi usati sono neurotossine, di cui i cibi biologici sono completamente privi.

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La colazione salata con i pancakes alle verdure

Tra tutti i Paesi europei (e forse oltre che in Europa) solo in Italia e in Francia si predilige una colazione dolce, a base di biscotti, croissant, cereali, latte, frutta, etc. In verità nel resto del mondo, eccettuati ovviamente i gusti personali, la maggioranza delle persone fa colazione con il “salato”: a parte il classico “Uova con bacon”, c’è chi si sbizzarrisce con formaggi, fagioli, pane insaporito al burro e…pancakes. Certo, conosciamo tutti i pancakes come quei dolcetti morbidi adorati dai bambini, che possono essere accompagnati da una salsa come sciroppo di acero o cioccolato. L’alternativa dei pancakes salati, con verdure e Grana Padano, invece è inedita ma da provare, se non a colazione magari per un brunch delle 11 del mattino. Ecco la ricetta.

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Il formaggio migliore del 2016? È norvegese e si chiama Kraftkar

No, non è italiano né tantomeno francese il formaggio che quest’anno si è aggiudicato il premio di “Miglior formaggio al mondo”, bensì norvegese. L’ambìto riconoscimento che ogni anno assegna il World Cheese Award, rassegna che si svolge nei Paesi Baschi (a San Sebastian Donostia, tra l’altro capitale europea della cultura 2016) per l’edizione 2016/2017 è infatti stato assegnato al Kraftkar, un erborinato simile al nostro Gorgonzola ma più secco ed aromatico. Il verdetto è stato unanime da parte di ben 266 giurati provenienti da ogni parte del mondo, tra cui anche l’Italia. La motivazione, invece, che ha fatto sbaragliare gli oltre 3 mila formaggi concorrenti, ha a che fare con le muffe, sviluppate in modo armonico e capaci di conferire un gusto rotondo e mai stancante.

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Formaggio stagionato: di cosa si tratta?

I formaggi stagionati sono quei prodotti caseari che, prima di essere messi in commercio, sono sottoposti a un periodo di stagionatura, durante il quale ha luogo la cosiddetta degradazione dei macronutrienti ad opera degli enzimi del latte e dei batteri naturalmente presenti o aggiunti durante il processo di produzione.

Le caratteristiche del formaggio stagionato

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Il formaggio stagionato, per quanto più calorico, risulta assai più digeribile di quello fresco, in quanto durante il periodo di stagionatura una certa quantità di grassi subisce il cosiddetto processo di lipolisi: non a caso essi sono consigliati dai nutrizionisti nei programmi alimentari sani ed equilibrati.

Varie tipologie di formaggio stagionato

Di seguito proponiamo una sintetica lista dei formaggi stagionati più famosi:

1 – grana padano e parmigiano reggiano: sono tra i più richiesti dai consumatori, i quali ne apprezzano l’estrema digeribilità e l’assenza di muffe. D’altra parte essi sono anche particolarmente indicati per favorire lo sviluppo dei bambini nei loro primi anni di vita.

2 – il pecorino, che si ottiene dal latte di pecora crudo e intero, è un formaggio stagionato già in uso in epoca preistorica. Oggi le varianti più apprezzate sono quella romana e quella sarda.

3 – il gorgonzola è un formaggio stagionato di origine lombarda che si ottiene dal latte intero di vacca. Un tempo denominato stracchino erborinato, il gorgonzola si caratterizza per la presenza di muffe verdi e di fermenti lattici; in fase di produzione, infatti, vengono aggiunte al latte le spore di penicillium.

Vari tipi di stagionatura

Come già accennato in precedenza, la stagionatura del formaggio, denominata anche maturazione, può essere di tre tipi:

1 – breve (fino a 30 giorni)

2 – media (fino a 6 mesi)

3 – lenta (oltre i 6 mesi)

La differenza di durata della stagionatura, lo ricordiamo, influisce sul sapore del formaggio, sul suo colore e sull’odore.

Formaggio e abbinamenti

Ciascun formaggio, in base al tipo di stagionatura e alle caratteristiche organolettiche, si differenzia dagli altri e, proprio per questo motivo, ognuno di essi necessita di differenti abbinamenti di vino, di frutta o di dolci, al fine di esaltarne le proprietà.

Il grana padano, ad esempio, può essere accompagnato dalla frutta succosa e fresca (uva, pere e kiwi), in quanto essa riesce a metterne in risalto il gusto deciso e la sapidità. Il grana è anche molto apprezzato con le noci.

Se si desidera approfondire l’argomento trattato, potrete consultare il seguente link: http://www.granapadano.it/.

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Il ritorno delle ricette di un tempo: gli gnocchi al formaggio Taleggio

Se c’è una cosa intimamente legata all’infanzia che ognuno si porta dentro, sia come ambiente che come sapori, quella è la cucina, con i suoi aromi ed i suoi piatti, magari preparati dalla nonna o dalla mamma. A novembre, poi, complice l’imminente freddo, è tutto un riempirsi di ricette con formaggio, sia per i primi piatti che per i secondi di carne o per gli antipasti, o ancora come piatti unici (non a caso le fondute sono tra i piatti più apprezzati in montagna). Una pietanza che certamente pochi potranno dire non essere legata ai loro ricordi, e che fa gola a tutti gli amanti del formaggio, è di sicuro quella degli gnocchi al Taleggio. Originaria della Lombardia, questa ricetta con formaggio ha subìto diverse varianti: c’è chi la prepara con il tuorlo d’uovo, chi unisce il Taleggio all’impasto di patate e spinaci, chi usa il Parmigiano Reggiano o chi, ancora, preferisce il Grana Padano. Noi qui vi proponiamo la ricetta più semplice, che però continuerà a farvi leccare i baffi (se li avete!) e, perché no, potrà essere portata in tavola anche in periodo di feste.

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